Il genere è freddo
In una famiglia
aperta, di più mogli e figli, con abbondanza di gay e, si lascia supporre, di lesbiche, un ragazzino di nove anni ama vestire abiti femminili. La
cosa è consentita dai genitori, ma solo in casa. Fino a quando, alla recita
scolastica, il ragazzino non ambisce che a fare la sirenetta. Solo la
sirenetta. La coppia aperta si chiede perché ed entra in una gruppoanalisi. Che
una psicologa molto addentro nelle problematiche, le tipologie e le
sottigliezze delle identità di genere, la cosa e la terminologia (disforia,
transgender, etc.), gestisce con piglio sicuro. Tanto da suonare ironico,
mentre è serioso. Inutile dire che il ragazzino potrà fare la sirenetta a
scuola.
Un film
didascalico. E identitario – della ideologia altrove chiamata woke. Che
resta freddo. Una sorta di gruppoterapia che non riesce a coinvolgere lo
spettatore.
Elogiato dai
critici, sui media e online, ha aperto il festival 2025 di
Giffoni, il festival del cinema per ragazzi, quest’anno monotematico,
“Diventare umani”. Ma poi senza pubblico, benché ampiamente programmato.
Michela Andreozzi,
Unicorni, Sky Cinema, Now
Nessun commento:
Posta un commento