Indagine francese su Mps-Mediobanca-Generali
Non c’è armonia fra gli eredi Del Vecchio
sull’affare Mps-Mediobanca-Generali. Non c’è armonia tra i fratelli, ma in
questo caso per fatti specifici, e con effetti probabili su Milleri, il manager
scelto per gestire la successione, e sull’indirizzo da lui dato a Delfin, la
finanziaria di famiglia. In particolare dopo gli avvisi di garanzia della
Procura di Milano, ma già da prima. Per la decisione a suo tempo della Procura
di Milano di aprire l’indagine Modello 21, a differenza di Roma, che la
derubricava a Modello 22: cioè un’indagine su presunzione di reato invece che su
elementi giudicati probanti. E dopo le critiche dell’ex ministro francese
delle Finanze, Éric Lombard, in carica fino a metà settembre, ex dirigente di
Generali France – nonché ad a lungo della Cdc, la Cassa depositi e prestiti
(Cdp) francese.
Delfin è azionista di maggioranza di EssilorLuxottica,
società parigina, che rientra nella vigilanza della Consob francese – Ami, Autorité
des Marchés Financiers. La quale si è mossa per analizzare il procedimento
milanese contro Delfin e Milleri.
L’inchiesta milanese ha indebolito la
posizione di Milleri in Francia, e potrebbe portare a una sua decadenza d’autorità,
o a una sospensione cautelativa.
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