Natale made in Italy
Non più il solito Bach per Natale, ma lo Scarlatti che
fece scuola all’Europa ma di cui si è dimenticato il tricentenario, insieme con due
padani, Vivaldi e Corelli – il veneziano fece a Roma una redditizia “opera in carnovale”,
il ravennate di Fusignano (come Arrigo Sacchi, l’allenatore) fece di Roma la
sua terra promessa - e il riscoperto Manfredini, pistoiese, come per dire che “tutte
le strade portano a Roma”, o una sorta di Natale made in Italy. Con
questi ingredienti il maestro Quarta, ricercatore emerito e specialista della
musica barocca, che per l’Accademia Filarmonica Romana, fondata e ‘presieduta da
Paolo Baratta, ha creato lìensemble Concerto Romano, ha catturato il teatro
romano, pieno in ogni settore, uno dei più capienti d’Italia. Fino ad appassionarlo,
cosa non facil, alla musica barocca. Anche
per l’ausilio esperto e fresco, nell’arduo gorgheggio che infioretta il canto
barocco, della giovane soprano Carlotta Colombo - una lombarda felicemente valorizzata
a Roma.
Alessandro Quarta, Concerto di Natale, Teatro
Argentina, Roma
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