venerdì 9 gennaio 2026

Cronache dell’altro mondo – giustiziarie (376)

Più di tutto fa impressione, nei video dell’assassinio di Minneapolis da parte della polizia dell’Immigrazione, il tiro preciso, calibrato, contro un mezzo in movimento. Non una sparatoria ma tre soli colpi di pistola, tutti ed effetto. Contro la guidatrice e non contro l’altra occupante. Quindi ben mirati, benché lo sparatore non prenda la mira, spari dal fianco, ben esercitato.
Una scena da film western, benché il clima fosse umidiccio e grigio. Minneapolis, Minnesota, si candida al genere, ormai in disuso nelle sale?
Era avvenuto sempre a Minneapolis cinque anni fa l’assassinio, in massa quella volta, benché uno solo sia stato condannato come colpevole, e prolungato, un tempo infinito, di George Floyd, tanto da provocare la rivolta generalizzata di mezzo mondo. Ma alla fine senza colpa: la violenza paga?    

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