Cronache dell’altro mondo – giustiziarie (376)
Più di tutto fa impressione, nei video
dell’assassinio di Minneapolis da parte della polizia dell’Immigrazione, il tiro
preciso, calibrato, contro un mezzo in movimento. Non una sparatoria ma tre soli
colpi di pistola, tutti ed effetto. Contro la guidatrice e non contro l’altra
occupante. Quindi ben mirati, benché lo sparatore non prenda la mira, spari dal
fianco, ben esercitato.
Una scena da film western, benché il
clima fosse umidiccio e grigio. Minneapolis, Minnesota, si candida al genere,
ormai in disuso nelle sale?
Era avvenuto sempre a Minneapolis cinque
anni fa l’assassinio, in massa quella volta, benché uno solo sia stato condannato
come colpevole, e prolungato, un tempo infinito, di George Floyd, tanto da
provocare la rivolta generalizzata di mezzo mondo. Ma alla fine senza colpa: la
violenza paga?
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