Effetto Trump – i dazi liberatori
Col “Liberation Day” del 2 aprile, la teatrale apertura della gara ai “dazi
reciproci” col mondo intero, gli Stati Uniti hanno concluso una quindicina di
accordi commerciali bilaterali, e tutti vantaggiosi. Anche con le maggiori economie
mondiali “occidentali”: Giappone, Corea del Sud, Indonesia, Australia, Argentina,
Uk. E presto concluderanno con la Cina. Contro la quale il Liberation Day era
inteso – lo sbilancio commerciale Usa con la Cina è enorme – ma non si poteva
dichiarare, se non in una manovra compessiva.
Senza danno per gli scambi commerciali, che si sono accresciuti. Ma
l’obiettivo era e resta politico: decide Washington.
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