L’Annunciazione a un uomo
Riprogrammato per le feste, puntando al cult, dopo
quattro o cinque anni, in qualche misura ci riesce - il racconto è sempre vivo.
Una tramina da poco: l’Arcangelo Gabriele, scelto male dal consesso lassù, sbadato
e senza esperienze delle cose del mondo, ingravida il primo essere umano in cui
s’imbatte. Un uomo, perché la moglie vuole il divorzio. Solo e disperato al bar,
e mezzo ubriaco, col suo nuovo compagnone celeste, ma pur sempre un maschio. Una
disgrazia? Un miracolo doppio, l’uomo, per quanto benedetto, essendo pur sempre
un essere che non potrebbe concepire. Ma senza la greve ironia “laica”.
Non è il solo rovesciamento della “correttezza” degli
anni che ci sono capitati. La moglie non vuole alimenti, non vuole la casa, non
vuole niente, solo poter andare a letto con un altro uomo. L’arcangelo innocente
sarà sedotto da una monacella. E il bambino, benché in epoca d’infertilità
ricercata, è atteso da tutti. Le tipicità o modi di essere rovesciati,
soprattutto tra maschio e femmina. Un contropelo, ma garbato.
Francesco Amato, Santocielo, Sky Cinema, Now, Canale
5, Infinity
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