Milano-Cortina, la Rai si riprende gli eventi
Uno
spettacolo ricco. Anche sportivo, con le ultime premiazioni. E senza sbavature:
ben ritmato tra suoni, luci, movimenti, tra canti e balletti, per qualche aspetto
evocativi, e comprese perfino le esecuzioni degli inni. Raccolto, pur nell’ambiente
dispersivo dell’areena di Verona. Con la sola sbavatura forse di un folletto in
costume che si voleva Rigoletto, che si aggirava in tv per oscure fondamenta –
per ricordare che l’opera è italiana? Bastavano i due pezzi di Puccini, il coro
muto e “Butterfly”, da pelle d’oca.
Un’ottima
ideazione, fantasiosa e misurata. Che la Rai, tra impostazione e regia, ha tutto
sempre minutamente sincronizzato. Per uno spettacolo “spettacolare” in tv
forse più che dal vivo, di stacchi, movimenti, pause canore o discorsive, e tagli,
luci, colori – nel giorno in cui i critici della concorrente La 7 la davano per
spacciata (“meglio Eurosport….”). Tre ore di diretta con decine se non centinaia
di spostamenti di scena, e tutto perfettamente sincronizzato.
Cerimonia
di chiusura giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, Rai
1, RaiPlay
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