Gadda teatrale
Gadda scrisse poco teatro. Un radiodramma, “Il
guerriero, l’amazzone, lo spirito della poesia nel verso immortale del Foscolo”,
poeta che gli era peraltro antipatico, e una riduzione di novelle di Matteo
Bandello, “Gonnella Buffone”. Il primo come funzionario ai servizi culturali Rai,
il secondo per provare a guadagnare con il teatro, senza successo – andò in
scena nel 1953, per la regia di Vito Pandolfi. In compenso molti suoi scritti,
soprattutto narrativi, sono stati adattati al teatro da altri. Nella duplice
maniera, già messa in chiaro da Claudio Longhi, lo studioso ora direttore del
Piccolo di Milano, in “Teatrografia gaddiana”, di semplici “letture, mises
en espace, esercitazioni da Gadda” e di veri e propri “spettacoli ispirati
a opere di Gadda”.
C’è una “forte teatralità intrinseca alle opere non
teatrali di Gadda”, rileva Andreini, già curatrice, con Roberto Tessari, nel
2001, di una raccolta di saggi “La letteratura in scena: Gadda e il teatro”. Con
Ronconi in forma di “edizione teatrale”,
con “Quer Pasticciaccio brutto de via Merulana”, 1996. Con Lorenzo Salveti
informa di “trascrizione teatrale”, di “Eros e Priapo”, 1980. Con Siro Ferrone
in forma di “adattamento”, con “La casa dell’Ingegnere”, 1983.
Alba Andreini, Teatro, “Pocket
Gadda Encyclopedia” a cura di Federica G. Pedriali, ”The Edinburgh Journal of
Gadda Studies”, free online
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