Il nucleare non è stanco ma è vecchio
Torna il nucleare, come fonte di energia compatibile con la transizione
verde, ma con la consapevolezza che gli impianti in attività sono vecchi e\o obsoleti.
Più vecchie sono le centrali nucleari negli Stati Uniti, che hanno in attività 94
impianti, per una potenza di 96 mila MW, con un’età media di 44 anni. Segue il
Canada, con una decina di centrali, di 41 anni in media. E la Ue. Che ha impianti
e capacità lievemente superiori agli Usa, 100 centrali per 97,6 mila MW complessivi,
con 39 anni di età media (38 per la Francia, 40 per la Spagna).
Sta poco meglio l’ex Urss. Gli impianti russi, 36, per poco meno di 27
mila MW di potenza, hanno un’età media d 32 anni. L’Ucraina, 9 centrali per 7.400
MW, di 36 anni.
Il rilancio nucleare coglie meglio attrezzati – ma con potenza
installata finora ridotta – i paesi asiatici di nuova ricchezza, venuti al
mercato con la globalizzazione. La Cina meglio di tutti: con una potenza installata
già rispettabile, poco meno di 57 mila MW su 59 impianti, età media appena
undici anni. Segue la Corea del Sud, con 24 centrali, per una potenza di 24
mila MW, mediamente di 24 anni. Il parco indiano, che è mediamente di 25 anni, è
costituito da mini-reattori: 21, per una potenza di 7.550 MW.
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