Pasolini “preciso”
Rimasto
fuori dalla copiosa editoria per i cinquant’anni della morte, il libro forse
più significativo su Pasolini. Un florilegio di testi, tutti per qualche
verso interessanti. E di immagini, dei film e di Pasolini.
Il
libro si apre con una rara foto del padre, altrimenti ignoto. Carlo Alberto
Pasolini è Pasolini figlio, fisicamente e somaticamente – anche nel
cipiglio. Con una didascalia importante (tratta dall’intervista con Jon Hallyday,
“Pasolini su Pasolini”: l’omosessualità (di cui P. si faceva peso e colpa, n.d.r.) non
va attribuita all’“amore eccessivo, quasi mostruoso” verso la madre ma al padre:
“Gran parte della mia vita erotica ed emozionale non dipende da odio contro di
lui , ma da amore per lui, un amore che mi portavo dentro fin da quando avevo
un anno e mezzo o forse due, non so”.
Le moltissime foto danno Pasolini sempre in posa, anche in costume da bagno, o in tenuta
da sci. E ordinato, capelli, sorriso, gesto, anche nelle istantanee – curate fino
al taglio, la luce, le ombre. Sempre “perbene”. Anche in borgata - farsi fotografare in borgata? Anche al mare, con Maria Callas
e i suoi cagnetti, al vento. Era dei suoi anni vestirsi perfettamente – “correttamente”
- e non casual, o sporchetti, comunque trasandati. Ma Pasolini è sempre “preciso”.
Anche in tenuta da calciatore, anzi specie con gli scarpini, lustri.
Un
album che è un regalo. Con una Nota introduttiva di Graziella Chiarcossi. Per la
consulenza editoriale di Mario Desiati.
AA .VV., Album
Pasolini, Oscar, pp. 316, ill. ril, pp.vv.
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