martedì 12 maggio 2026

Se la statregia Usa diventa l’erraticità

Scema la quota estera del debito americano, spiega Morya Longo sul “Sole24 ore”, l’investimento nei titoli di Stato Usa: nel 2008 era al 49 per cento del debito Usa, ora è al 30. Ma non perché il resto del mondo ha disinvestito. È il debito americano che è cresciuto: “Dal 2008 a oggi i titoli di Stato Usa sono aumentati da 6.400 a 31.400 miliardi di dollari”, sono quintuplicati. E gli investimenti esteri si sono fermati – per le guerre? i mutui con ipoteche di sesto e settimo grado? l’erraticità politica?
Il mondo, condotto dall’America a una ricchezza come non mai, improvvisa e generale, nel primissimo millenni, con la globalizzazione, cammina ora nell’incertezza. Ma più, ancora, nel timore. Per l’erraticità politica intervenuta.
Per tutto il Novecento l’America ha marciato con strategie politiche considerate e vincenti. Con errori – Cuba, il Vietnam, il radicalismo islamico. Ma con ravvedimenti, per tornare al “piano” vincente.
La seconda presidenza Trump sembra accreditare l’erraticità come una strategia.

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