Danza macabra su Generali
Entusiasmo generale per l’opas di Messina,
banca Intesa, su Mps, liquidità e concambi. Senza considerare che: 1) Intesa,
seconda bancassurance, dietro Generali, crea con l’opas un concorrente che la surclasserà,
Unipol – già padrona di Bper e Popolare Sondrio, e con l’opas anche di Mps (e
Bpm dietro l’angolo); 2) l’offensiva di Intesa-Unipol comunque indebolirà Generali, una
delle poche certezze del mercato italiano: bersaglio pregiato dell’opas Intesa-Unipol.
Tutto ciò è evidente. Nel silenzio dei
media. Delle autorità di controllo - il Garante della Conorrenza ha avviato una istruttoria ma limitatamente alla redistribuzione degli sportelli. Del governo.
Del governo si può capire, perché è leghista, cioè affarista (“il mercato”),
per la parte finanziaria. E Meloni non ne capisce molto - tiene ai “campioni
nazionali”, e Generali è l’unico rimasto, con l’odiata Unicredit. Ma degli altri soggetti? Generali stessa? Unicredit?
Perché tutto questo risiko è attorno a
Generali, attorno alle sue spoglie. Da due anni o poco meno, dal gennaio 2025. Perché
il governo, così ingombrante nel caso di Unicredit-Bpm, perfino fuori da ogni
legalità, ora sacrifica Generali a Messina, che poi sarebbe Bazoli, cioè l’arcinemico
politico? O Messina ha gìà fatto patti col leghismo lombardo?
L’intreccio politica-affari che qui si prospetta
è assurdo – una danza macabra, anche se in affari si balla su tutto. Ma è la
normalità in Italia. Anormale è che nessuno ha nulla da dire.
Nessun commento:
Posta un commento