Il morto vive nel cane amico
ll faccione simpatico
di Bill Murray e la grazia inalterabile di Naomi Watts, anche di fronte agli
ottanta chili di Apollo, un alano, che la tiene prigioniera delle sue uscite e
le mette a soqquadro l’appartamentino, fanno tutta la storia. Col contorno
delle mogli di Murray, professore di scrittura creativa e mentore di Naomi, a
sua volta insegnante di scrittura. L’ultima delle quali decreta che l’alano
debba restare nelle cure di Naomi, “figlia” prediletta, per espressa
insindacabile volontà di Murray, buontempone ma suicida. Da un romanzo-memoria di Sigrid Nunez.
La coabitazione
riuscirà, non c’è dubbio – supererà anche le ostilità del condominio. Ma non è
il solito, scontato, amore di cane, o quanto il cane è bello, buono, e ci
salva. È un epicedio, per la scomparsa di persona amata e ammirata, che non si
vuole o può ammettere – ne elide la memoria. Si fa così della disgrazia letizia,
l’inafferrabile anima si è trasferita al cane.
Scott
McGehee e David Siegel, L’amico fedele, Sky Cinema, Now
Nessun commento:
Posta un commento