martedì 9 dicembre 2025

L’amore per caso

Una gradevole commedia all’americana, con poca suspense, e lieto fine assicurato. Un maturo ma giovane uomo d’affari è irresistibilmente attratto da un’aspirante ballerina un po’ sventata, conoscenza occasionale di aeroporto – da cui iltitolo. Che convive con una coetanea incinta, di uno che non ne vuole sapere, nemmeno di lei. E con un farfallone servizievole, il “devoto delle donne” -  a tempo perso toyboy della padrona di casa cinquantottenne, per farsi ridurre l’affitto. L’aspirante ballerina è ovviamene anche lei attratta, ma non ne vuole sapere: non vuole protezioni né raccomandazioni.
Una tramina leggera. In una Napoli perfetta, senza traffico, senza rumori, gentile e colorata. Un racconto che si anima da solo, anch’esso senza spinte, né artifici né sorprese - sapendo il finale, si gode di più (vediamo come ci si arriva)? O per l’aderenza degli interpreti ai personaggi, un casting curato: Denise Tantucci e Francesco Arca nei ruoli principali, i debuttanti Erasmo Genzini e Anna Lisa Pierro compagni di casa, e di contorno grandi professionisti, Beppe Servillo vecchio zio che ha ballato con Nureyev e Vassiliev, Mauro Graiani  omo-immagine, che scombina e combina i piani, Rosalia Porcaro cui basta la sola presenza per dare corpo alla suocera che non ne vuole sapere. Manfredonia, il regista dei Cetto La Qualunque, qui torna alle radici familiari, dei Comencini. Della misura, nell’introspezione e nel ridicolo. 
Giulio Manfredonia, Hotspot, amore senza rete, Sky Cinema

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