Se forcaiola è la sinistra
Il “Corriere della sera” ripesca, per
il No al referendum, Massimo D’Alema. Il quale, sempre sarcastico, nota: “La destra
mi sembra un po’ forcaiola”. Mentre forcaiola è la sinistra – al carro del
furbo Scalfari, ma pur sempre sinistra: da Tortora, qarant’anni fa, a Sofri,
Mani Pulite, la “berlusconeide”, con vette da commedia dell’arte, fino a Mafia
Capitale e a Sgarbi ricettatore d’arte, tutti processi “montati”, cioè
politici, a opera di giudici di sinistra – che si dichiarano tali, comunque,
perché è il solo modo di fare carriera Basti per tutti la storia di Falcone e di Borsellino,
osteggiati dall’ancora Pci fino a metterli nel mirino.
La giustizia che si vuole politica non
è onorevole ed è anzi, in regime democratico, costituzionale, il vero “fascismo”.
Il potere cioè assoluto e incontrollabile. Poi, alla fine, siamo bene in
regime costituzionale, o no?, arrivano le assoluzioni. Ma il gioco dei furbi è
evidente. Anche quando vittime sono pure esponenti di sinistra, come il povero Francesco
D’Ausilio, già segretario Pd a Roma, assolto dopo dodici anni. Come pure, perché no?, Salvatore
Buzzi, l’assassino neo compagno, creatore delle efficienti cooperative sociali,
seppure assolto per prescrizione. Immolati al piedistallo di due giudici Pd, Pignatone e Prestipino. Mentre
per lo stesso reato, “Mafia Capitale”, è rapidamente finito in carcere, e ci
rimane, Alemanno, perché è di destra.
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