Cronache dell’altro mondo – informative (389)
A una settimana dalla guerra improvvisa e non dichiarata contro l’Iran,
nessuno dei giornali o periodici di quotidiana lettura, tutti anti-Trump, ha
criticato o analizzato la guerra, la sua conformità al diritto internazionale o
anche la sua convenienza: “Foreign Affairs”, “The Atlantic”, “The Washington
Post, “The New Yorker”, “The Nation”, “The New York Review”, “Wired”.
Si è solo posta la questione di diritto, dei poteri del presidente – che
si propone a ogni guerra: se il presidente può dichiarare guerra senza voto del
Congresso. In questo caso senza nemmeno informazione informale ai capipartito.
Niente si è letto sulle cause della guerra. L’accenno di Trump ai
missili balistici di cui l’Iran disporrebbe in grado di colpire gli Stati Uniti
non è stato ripreso – è del resto non vero. Quasi niente degli effetti dei
bombardamenti – niente della scuola elementare nel profondo Sud dell’Iran, con
150 bambine. E delle finalità. Sono stati però celebrati i sei militari
americani morti in Kuwait. E che Trump vuole la resa incondizionata di Teheran - cosa evidentemente impossibile.
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