La protesta a Kiev è contro la coscrizione
Si manifesta, in piazza, a Kiev, in un Paese in guerra da quattro anni e mezzo,
per un ministro della Difesa, Fedorov, dismesso dal presidente che lo aveva
nominato appena sei mesi prima, dopo una decina d’anni di stretta collaborazione
– Fedorov è il mago del miracolo social
Zelensky. Se ne scrive, da più inviati ogni giorno, ma senza dire il motivo
della dismissione, e della protesta: Fedorov, 35 anni, sociologo esperto in comunicazione
online, era per una leva militare contenuta, avendo puntato, peraltro con successo,
su un armamento mobile e leggero, essenzialmente i droni, serviti da un tracciamento
elettronico precisissimo, con i quali aveva inferto alla Russia colpi a
effetto. Il capo delle Forze armate, generale Sirskyi, voleva mantenere i suoi
programmi di coscrizione.
Ci sono stati incidenti
per questo, contro la coscrizione, a Leopoli-Lviv e altrove. Zelesnky ha preferito
silurare Fedorov, come se fosse colpevole di arrendevolezza. Poi, capito l’errore,
ha silurato anche l’impopolare Sirskyi – che peraltro non aveva vinto nessun a
battaglia.
Le protesta per
Fedorov non sono, non sembrano essere, per la fine della guerra comunque, ma
per limiti alla coscrizione sì.
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