Le felicità non ha limiti
Comincia
allegro, con “Hey Mambo italiano”,
cantato da un crooner, Antoine
Toussaint, che è il cantante fracese più amato. E continua allegro, fra morti e
moribondi. Antoine non ce la fa più a stare in scena, e decide di scomparire.
Ma per andare in Svizzera prende l’Alta Velocità, e chi c’incontra? Una svitata
cinquantenne, carcerata (proprio per avere fatto “scomparire” un precedente
uomo), in licenza premio per assistere al matrimonio della figlia. E da cosa,
come si dice, nasce cosa, e soprattutto un po’, anzi molta dopo tanta
solitudine, felicità. La vita ha sempre una sorpresa dietro l’angolo, a volte
brutta a volte anche buona. Una storia di due persone più grandi dei loro ruoli
sociali, che non si lasciano sfuggire le occasioni, che creano.
Per
il ciclo Rai 3 “Voilà le cinéma”, film francesi nuovi, del 2024-2025. Che il
genere commedia brillante sembrano preferire – Améris comunque ne è maestro
riconosciuto. Un genere molto franeese, il racconto di costumi, aggiornato ai
temi d’attualità: la periferia, anche con l’orto, il quartiere, il condominio,
i genitori, i figli (le figlie soprattutto – ci sono più attrici giovani che
attori giovani?), il telefonino, i social (il genere tinder, l’amore a caso). In tono leggero, quello del vecchio teatro boulevardier, disimpegnato ma brillante.
Evidentemente un filone d’oro del cinema francese.
Jean
Pierre Améris, Amiamoci finché siamo vivi, Rai 3, Raiplay
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