Baudo il tutti noi – f.to “la Repubblica”
Pippo
Baudo, il nazionalpopolare, elevato a promotore della diffusione del giornale
(ex) laico e liberale, ex di Scalfari, da lungo tempo ormai compromissorio, è
la vera notizia – una sorta di disvelamento, di confessione non estorta. Poiché
è di lui che si parla, il volume è una celebrazione, “un anno senza Pippo
Baudo” come dice la copertina. Voluto e curato dalla redazione di “la
Repubblica-Palermo”, per un motivo semplice, argomenta il capo della redazione,
Lauria, in apertura: che è un personaggio – “ha avuto il tempo di essere uno
straordinario influencer prima dell’avvento dei social, di essere nazional
popolare prima dell’avvento dei populismi (quindi uno che annuncia la tempesta,
o la prepara? n.d.r. - ma il seguito è solo lusinghiero), di esportare una
Sicilia colta ed educata quando dilagavano ancora gli stereotipi delle coppole,
dei mandolini e delle lupare”.
Tutto
qui. Qualche critico, alcuni collaboratori, e molti uomini dello spettacolo
testimoniano le tante eccellenze di Baudo, nell’intrattenimento, la canzone, da
Castrocaro a Sanremo, e soprattutto la televisione: della diretta differita
anche pre lo spettacolo lungo, di ore, per una “prussiana” capacità di
organizzazione, del tatto naturale di presentatore, in grado di superare asprezze,
polemiche, disfunzioni, testimoniato da molti nomi, Amadeus, Chiambretti,
Cuccarini, Marcella Bella, Pausini, molto Jovanotti, e da molta Sicilia, Ficarra
e Pocone, Gullotta, Silvia Salemi, Salvo La Rosa, Musumeci e Patavina.
Emanuele
Lauria – a cura di, E riecco a voi,
“la Repubblica”, pp. 191, ill., gratuito col quotidiano
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