Ombre - 832
Non è (era?) mal pensato il disegno
spagnolo di sovvenire al buco demografico con immigrati latinos già
formati, con la Ley de Nietos di luglio (la cittadinanza ai nipoti degli
emigrati, come fa l’Italia). Ma dopo avere regolarizzato gli immigrati illegali,
e figli, con soli cinque mesi di Spagna – mezzo milione-un milione, le domande
affluiscono, di arabi e africani. Una pacchia, da qui Ceuta.
Non ci sono antidoti per la denatalità
e l’immigrazione selvaggia? Sì, basta una politica dell’immigrazione – l’hanno
fatta gli Usa per oltre un secolo, con consolati e visti d’entrata.
L’Euroa “non esiste” anche in questo,
che pure è semplice.
Si gareggia agli Europei di nuoto a
Parigi come all’Olimpiade due anni fa, nella Senna. Anche se un nuotatore su
tre nel 2024 è finito in ospedale. Soprattutto
i fondisti, che vanno avanti e indietro per ore. I nuotatori hanno protestato e
protestano, con le loro associazioni e con gli organizzatori. E niente, il nuoto
fa audience tv solo nella Senna, e perisca chi capita. Ma si vuole uno
sport.
Beatrice Venezi lamenta, in conversazione alla
Versiliana, la prevalenza dell’odio femminile nei social mobilitati
contro la sua nomina alla Fenice: “La solidarietà femminile funziona al
contrario, come pettegolezzo”. Non è una novità. Ma niente è cambiato.
Crédit Agricole che dice, papale papale,
Bpm-Mps “non s’ha da fare”, in lombardo, in meneghino, che capisca anche la Lega,
è pura commedia dell’arte. Solo la Lega, un leghista che si è eletto perfino
ministro del Tesoro, Giorgetti, non lo capisce, forse. Aveva detto no a Bpm-Unicredit,
perché Unicredit “non è italiana”, sic (ma lui non sa l’inglese), e ha dato il
Banco ai francesi dichiarati. Tutta stupidità?
Perché l’instancabile Lo Voi,
Procurarore romano, non indaga al Tesoro, su eccesso di potere e mancate esercizio
del dovere di sorveglianza, su Mps e Bpm? Perché sa già che scoperchierebbe una pentola che
non vuole scoperchiare.
E niente anche a Milano: il Procuratore
Viola, iperattivo, sul caso dorme? Della banca più lombarda e più milanese,
dopo la ex Cariplo, regalata ai francesi. E chi bada ora al “territorio”?
“Riconoscimento facciale, monito Ue”, “Intelligenza
Artificiale, monito Ue, “accise sui carburanti, monito Ue” (monito Ue, sulle accise?).
Non c’è battito di cigli in Italia che non susciti, per i giornali, un monito
Ue. Indigenza professionale senz’altro, è un modo di dire – non c’è l’analogo in altri giornali, di
altri Paesi, che pure hanno con Bruxelles contenziosi molto seri, la Francia,
la Spagna, perfino la Germania. Non inoffensiva: è l’origine – e a ben guardare
la sola causa – del sovranismo indistinto anti-Ue, dell’Unione percepita come una burocrazia
antitaliana.
È simpatico il presidente del consiglio
spagnolo Sanchez, e poi è anche l’ultimo socialista in Europa. Ma manca sempre
le occasioni. L’alluvione a Valencia due anni fa. Ora gli incendi, sempre
attorno a Valencia, e a Madrid – se ne sta in vacanza. Mentre, per di più, la paura
cresce che il socialismo spagnolo finisca come quello peruano di Alan Garcia,
tra illeciti e condanne – tutta persecuzione giudiziaria non può essere.
La Russa che ogni paio di giorni
candida Meloni al Quirinale ci è o ci fa? È elementare che le candidature a
distanza si fanno per trombarle. Soprattutto quelle “con tutti i titoli”. Per
non dire che Meloni non ha l’età, e forse nemmeno la voglia – con la necessaria
perizia giuridica. Portare un moderato al Quirinale, lo capiscono tutti, si fa
non pompandolo – è una contraddizione.
Si concelebra Piera Detassis con il
“Corriere della sera”, che le dedica una pagina: “Io, la prima donna alla guida
dei David. Così li ho rinnovati”. Nel senso di rilanciati – i David di
Donatello, una delle organizzazioni premiali del cinema italiano, con i Nastri
d’argento. Nel senso che li ha assegnati all’ex Pci, indefettibilmente, titoli
e protagonisti, maschi e femmine. Per otto anni – non un premio non “in linea”.
Tanta ortodossia sembra sciocca, ma è la verità del cinema.
Prima i campanili ora i campanacci –
delle vacche in montagna. Disturbano, e sicuramente i residenti vinceranno le
cause. Campanili e campanacci sono serviti per comprare casa con lo sconto, data
la “servitù”. Ora bisogna rivalutare i cespiti. È così che cambiano le civiltà,
per niente.
È curioso nel reprint “Corriere
della sera” della vittoria al Mondiale di calcio romano nel 1934, il tono per
nulla enfatico delle varie prose celebrative, e delle titolazioni. Anche
Mussolini appare, non spesso, negli occhielli e i catenacci delle varie
cerimonie, come “Mussolini” e non il “Duce”. Gli “anni del consenso”, il fanatismo
di massa, è proprio datato, 1936-1939, della bugia dell’impero.
“È stato ritrovato senza vita nella sua
casa a Washington Daniele Compatangelo, corrispondente de La 7 a
Washington e presidente
dell’associazione giornalisti esteri nella capitale americana”. È il giornalista
a cui Trump aveva confidato: “Meloni mi ha chiesto un selfie, mi ha fatto
pena”.
L’audio dell’intervista non c’è. Ma
Meloni non ha fatto causa a La 7: ha paura di Cairo?
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