lunedì 7 settembre 2026

Santa maternità - la Grande Madre Bruni Tedeschi

Un film sulla maternità, imprevista per lo più o casuale, negata, mortale (la madre muore dando alla luce la bambina), desiderata, mancata (sentita come mancanza). In un putiferio da vita ordinaria: famiglie allargate, anche a nonne e zie che non sano, e non gli interessa, oltre che a madri o padri che hanno anche figli ma è come se non lo avessero, e qualcuno che vorrebbe bene un figlio ma sbaglia sempre tutto, mentre il bambino o la bambina si lega a estranei simpatetici.
Un film femminile e femminista – i maschi sono mezzi personaggi, mediocri, perfino idioti. Ma tradizionale: un inno alla maternità, nel mentre che la si discute.
Un film un po’ sorprendente per la cinematografia francese, che si vuole all’ultimo grido, e un po’woke. Nelle corde della regista. E tagliato, quasi, sui modi di essere e di recitare, oltre che sul personaggio, di Valeria Bruni Tedeschi, la protagonista: donna di molta empatia, ma rassegnata ai “compagni” a tempo - “allora, ci rivediamo l’altro giovedì”. Che finisce per “sanare” tutte le situazioni – un ruolo cult, anche per l’espressione che trova giusta, a ogni inquadratura. Una santa. Ma materna, per istinto. Anche degli uomini adulti.
Carine Tardieu, L’Attachement
-La Tenerezza, Sky Cinema, Now

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