skip to main |
skip to sidebar
Santa maternità - la Grande Madre Bruni Tedeschi
Un film sulla
maternità, imprevista per lo più o casuale, negata, mortale (la madre muore
dando alla luce la bambina), desiderata, mancata (sentita come mancanza). In un
putiferio da vita ordinaria: famiglie allargate, anche a nonne e zie che non sano,
e non gli interessa, oltre che a madri o padri che hanno anche figli ma è come
se non lo avessero, e qualcuno che vorrebbe bene un figlio ma sbaglia sempre
tutto, mentre il bambino o la bambina si lega a estranei simpatetici.
Un film femminile
e femminista – i maschi sono mezzi personaggi, mediocri, perfino idioti.
Ma tradizionale: un inno alla maternità, nel mentre che la si discute.
Un film un po’
sorprendente per la cinematografia francese, che si vuole all’ultimo grido, e
un po’woke. Nelle corde della regista. E tagliato, quasi, sui modi di
essere e di recitare, oltre che sul personaggio, di Valeria Bruni Tedeschi, la
protagonista: donna di molta empatia, ma rassegnata ai “compagni” a tempo - “allora,
ci rivediamo l’altro giovedì”. Che finisce per “sanare” tutte le situazioni – un
ruolo cult, anche per l’espressione che trova giusta, a ogni
inquadratura. Una santa. Ma materna, per istinto. Anche degli uomini adulti.
Carine Tardieu, L’Attachement-La
Tenerezza, Sky Cinema, Now
Nessun commento:
Posta un commento