Canada-Usa, matrimonio cattolico
L’invenzione di “membro associato”
della Ue per il Canada può avere aiutato il primo ministro canadese Carney nella
opinione nazionale – e forse nei referendum, oggi, sull’autonomia-indipendenza
dell’Alberta, lo stato più ricco di petrolio e gas, e poi su quella del Québec,
lo stato francofono da sempre riottoso. Ma lo statuto di “associazione” è per
ora solo una dichiarazione di buona volontà da parte dell’Europa. Mentre il
fatto è che i referendum, quale che sia l’esito, non sono segno di forza. E che
il Canada è legato strettamente agli Stati Uniti per la produzione e le
esportazioni.
Secondo l’ufficio statistico di Ottawa,
“il Canada ha registrato un surplus commerciale di 4,2 miliardi di dollari
canadesi ad agosto 2026, ampliandosi rispetto al surplus rivisto al rialzo di
0,79 miliardi di dollari canadesi del mese precedente, segnando il più grande
surplus commerciale da maggio 2022”. Grazie alle esportazioni verso gli Stati
Uniti.
Gli scambi commerciali sono per due terzi
con gli Stati Uniti. E con gli Sati Uniti il Canada realizza il suo surplus
complessivo. Con le esportazioni di petrolio e gas, e di molte produzioni industriali
multinazionali – soprattutto di automobili.
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