L’Arabia nuda
“L’Arabia Saudita è sempre più sotto
assedio”, “L’Arabia Saudita non ha valide alternative contro i micidiali
attacchi dei ribelli yemeniti”. Sembrano titoli implausibili, ma è quello che
avviene. L’Arabia Saudita è il Paese più armato dagli Stati Uniti nel Medio
Oriente - dopo Israele. Con i mezzi aerei e i carri pesanti più aggiornati. Gli
Stati Uniti hanno anche in Arabia Saudita una importane base aerea, Prince
Sultan, vicino la capitale Riad. Ma non intendono proteggere Riad dagli Huthi. Tace anche l’alleanza tripartita che Riad ha stretto con Turchia e Pakistan
(forse quadripartita, l’Egitto potrebbe essersi collegato). E la cosa è implausibile
perché gli Huthi sono soltanto un gruppo insurrezionale tribale, nella parte
occidentale dello Yemen, prospiciente il mar Rosso.
Gli Huthi sono finanziati e armati dall’Iran.
Ma sono pur sempre un gruppo tribale, che deve combattere su due fronti, il governo
dello Yemen, per quanto debole, e l’Arabia Saudita, intervenuta dieci anni fa
per sostenere il governo di Sana’a. La sorpresa nasce dal fatto non tanto dell’attacco
Huthi – con droni e missili è possibile a chiunque da distanza. Ma della
mancata reazione saudita.
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