martedì 2 giugno 2026

Cronache dell’altro mondo – insonni (407)

Secondo una indagine dell’American Academy of Sleep Medicine, poco meno della metà degli americani adulti (il 48 per cento) ha utilizzato un dispositivo per il monitoraggio del sonno, uno smartwatch o una app, per tenere sotto controllo la qualità e la durata del sonno. In aumento rapido rispetto al 35 per cento che si registrava tre anni prima.
La maggior parte di chi vi ha fatto ricorso – il 55 per cento – ha poi agito sulla base delle indicazioni ricevute dal dispositivo, modificando le proprie abitudini.
Ma questa stessa ricerca del sonno migliore, o sleepmaxxing, che si svolge anche attraverso varie pratiche e prodotti, oltre che con le misurazioni, figura tra le cause della perdita di sonno, o anche dell’insonnia. Secondo il sondaggio, la maggior parte degli adulti (76 per cento) ha perso ore di sonno per l’uso delle tecniche e gli strumenti di sleepmaxxing.

Nessun commento:

Posta un commento