mercoledì 22 luglio 2026

Ritorno al nucleare

Sessantatre reattori nucleari sono in costruzione, che incrementaranno la potenza elettrica di 66,2 Gigawatt (GW). In aggiunta a una dozzina di nuove centrali entrate in funzione nel 2024-.205.
Il nucleare è la fonte di energia che più cresce. Secondo calcoli dell’Agenzia Internazionale  per l’Energia Atomica (Aiea) la capacità nucleare globale dovrebbe raddoppiare entro il 2050.
Attestandosi sicuramente a 560 GW, ma con la concreta possibilità di quasi raddoppiare la potenza, a 992 GW – in base a una serie di progetti nazionali in discussione.
Gli Stati Uniti sono sempre il Paese con più capacità elettronucleare installata: 94 reattori per 96.4 GW. Segue la Francia, con 57 reattori, per 63 GW di potenza. Ma è l’Asia che - insieme, in parte,  con l’Est Europa - più è impegnata nel nucleare. La Cina ha in attività 57 reattori, per 55,3 GW, e 29 in costruzione, per 29.6 MW. L’India, che ha in attività sei reattori, per 4,2 MW, ha avviato la costruzione di altri sei, per 4,8 MW. Il Bangla Desh entra nel settore con due centrali, per 22 MW. Il Giappone ci ripensa, dopo il blocco seguito al disastro di Fukushima.
Poco in Africa. Il Sudafrica è il solol Paese nucleare, con due cebtrali, per 2 MW. Ma l’Egitto ha avviato la costruzione di quattro impianti, per 4,2 MW. In forte riprese è il nucleare all’Est Europa, malgrado Chernobiò quarany’anni fa: l’Ucraina costruisce due impianti nuovi per 2,2 MW complessivi, la Russia cinque, per 5 MW nuovi.
Negli Stati Uniti l’industria nucleare, da tempo ferma sui livelli del 1980, dopo l’incidente di Three Mile Island, riparte con gli SMR, small modular reactor, piccoli reattori monomodulari (anche micro, MR), che si dovrebbero commercializzare attorno al 2030 – una sessantina sono in progetto.
 

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