Ritorno al nucleare
Sessantatre reattori nucleari
sono in costruzione, che incrementaranno la potenza elettrica di 66,2 Gigawatt (GW). In aggiunta a
una dozzina di nuove centrali entrate in funzione nel 2024-.205.
Il nucleare è la fonte di energia
che più cresce. Secondo calcoli dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) la
capacità nucleare globale dovrebbe raddoppiare entro il 2050.
Attestandosi sicuramente a 560
GW, ma con la concreta possibilità di quasi raddoppiare la potenza, a 992 GW – in base a una serie
di progetti nazionali in discussione.
Gli Stati Uniti sono
sempre il Paese con più capacità elettronucleare installata: 94 reattori per
96.4 GW. Segue la Francia, con 57 reattori, per 63 GW di potenza. Ma è l’Asia
che - insieme, in parte, con l’Est Europa
- più è impegnata nel nucleare. La Cina ha in attività 57 reattori, per 55,3 GW,
e 29 in costruzione, per 29.6 MW. L’India, che ha in attività sei reattori, per
4,2 MW, ha avviato la costruzione di altri sei, per 4,8 MW. Il Bangla Desh entra
nel settore con due centrali, per 22 MW. Il Giappone ci ripensa, dopo il blocco
seguito al disastro di Fukushima.
Poco in Africa.
Il Sudafrica è il solol Paese nucleare, con due cebtrali, per 2 MW. Ma l’Egitto
ha avviato la costruzione di quattro impianti, per 4,2 MW. In forte riprese è
il nucleare all’Est Europa, malgrado Chernobiò quarany’anni fa: l’Ucraina
costruisce due impianti nuovi per 2,2 MW complessivi, la Russia cinque, per 5
MW nuovi.
Negli Stati Uniti
l’industria nucleare, da tempo ferma sui livelli del 1980, dopo l’incidente di
Three Mile Island, riparte con gli SMR, small
modular reactor, piccoli reattori monomodulari (anche micro, MR), che si
dovrebbero commercializzare attorno al 2030 – una sessantina sono in progetto.
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