sabato 8 agosto 2026

La benzina costa caro a Trump

Trump vittima dei petrolieri era da vedere. Uno che ha fatto tutto per loro. Permessi di ricerca e produzione à gogo, in ogni area di mare e di terra. Senza più nessuna più limitazione ambientale. Con un regalo di 50 miliardi pubblici a fondo perduto  nel bilancio 2026. E una guerra per rincarare il petrolio. E loro ringraziano vendendo la benzina il dieci, il venti, e anche il cinquanta per cento più cara. E invece succede: “Ingrati”, tuona Trump, sul suo social e su X. Perché non abbassano i prezzi della benzina, anzi – con la scusa della guerra - la vogliono sempre più cara.
Sfugge a Trump anche l’ultima “ragione” della sua guerra insensata all’Iran – la ricapitalizzazione dell’industria petrolifera con uno zoccolo del prezzo del petrolio greggio sempre più alto e robusto?  Di fattole compagnie petrolifere non determinano il prezzo alla pompa dei carburanti –per la benzina non più del 5 per cento delle pompe è gestito dalle compagnie petrolifere – quelle che producono e raffinano. Ma la benzina è in America tema sensibile.

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