La benzina costa caro a Trump
Trump vittima dei
petrolieri era da vedere. Uno che ha fatto tutto per loro. Permessi di ricerca
e produzione à gogo, in ogni area di
mare e di terra. Senza più nessuna più limitazione ambientale. Con un regalo di
50 miliardi pubblici a fondo perduto nel
bilancio 2026. E una guerra per rincarare il petrolio. E loro ringraziano vendendo
la benzina il dieci, il venti, e anche il cinquanta per cento più cara. E invece
succede: “Ingrati”, tuona Trump, sul suo social
e su X. Perché non abbassano i prezzi della benzina, anzi – con la scusa
della guerra - la vogliono sempre più cara.
Sfugge
a Trump anche l’ultima “ragione” della sua guerra insensata all’Iran – la ricapitalizzazione
dell’industria petrolifera con uno zoccolo del prezzo del petrolio greggio
sempre più alto e robusto? Di fattole compagnie
petrolifere non determinano il prezzo alla pompa dei carburanti –per la benzina
non più del 5 per cento delle pompe è gestito dalle compagnie petrolifere – quelle
che producono e raffinano. Ma la benzina è in America tema sensibile.
Nessun commento:
Posta un commento