sabato 8 agosto 2026

L'Europa si suicida per legge

“Un suicidio assistito rimane pur sempre un suicidio”, Comminato da un’altra persona, più spesso per denaro. “Guy Debord scelse di suicidarsi alla vecchia maniera; Jean-Luc Godard – «il più stupido maoista svizzero di tutti», per usare un divertente slogan di ispirazione situazionista – ricorse al suicidio assistito; il prossimo genio provocatore opterà senza dubbio per l’eutanasia medicalizzata. Come si suol dire, l’asticella si abbassa sempre di più”. Un saggio di Houllebecq in cui precisa la sua posizione polemica contro l’eutanasia. In particolare contestando i concetti di “compassione” e di “rispetto” che i fautori della buona morte professano – “Sull’eutanasia e il sudicio assistito” è il sottotiolo.
Ma la polemica apre, in chiave americana, col fattuale.” Nei dieci stati americani (più il Distretto di Columbia) in cui il suicidio assistito è legale, la percentuale di persone malate che alla fine non assumono il cocktail che gli è stato somministrato è tutt'altro che trascurabile: in alcune giurisdizioni può arrivare quasi alla metà”. E pone un dilemma kantiano (uu’affermazione per via dubitativa), “un esperimento mentale (Gedankenexperiment ): supponiamo – l’idea non è poi così assurda – che io riesca, grazie a conoscenze o alla mia abilità nel navigare nel dark web, a procurarmi del pentobarbital, un veleno apparentemente indolore e letale. Supponiamo poi che un amico, per il quale la vita è diventata insopportabile, mi chieda di dargliene un po’. Come dovrei reagire? Non c'è dubbio che accontentarlo accrescerebbe la sua libertà individuale. È una giustificazione sufficiente?” Incalzato da un secondo dubbio, più insidioso: “E come reagireste se uno sconosciuto vi chiedesse la stessa cosa in cambio di denaro? E se si trattasse di una grossa somma di denaro?”
Bisogna rivalutare l’agonia, la possiiblità di “vivere” i propri utimi momenti. E bisoga reagire allo “scarso rispetto per la libertà individuale” e alla “malsana propensione al microcontrollo” – “La dignità è diventata una parola priva di significato, una barzelletta di cattivo gusto. Ho persino l’impressione che per i miei contemporanei l’idea di una legge morale sia diventata piuttosto oscura. A poco a poco, e senza che nessuno si opponesse – o sembrasse nemmeno accorgersene – il nostro diritto civile si è allontanato dalla legge morale”.
La requisitoria è severa. Ma lo scrittore non trova niente da opporre, a parte le considerazioni personali su “rispetto” e “dignità”, che il giuramento di Ippocrate: “«Non somministrerò veleno a nessuno, nemmeno se richiesto, né suggerirò mai una simile pratica». Si prova una certa nostalgia di fronte alla nobile serenità del Giuramento di Ippocrate – o, per usare un termine attuale, alla sua fondamentale decenza – che perdura fino all'ultima frase: «Ora, se manterrò questo giuramento e non lo infrangerò, possa io guadagnarmi per sempre fama tra tutti gli uomini per la mia vita e per la mia arte; ma se lo trasgredirò e lo rinnegherò, possa accadermi il contrario»”.
Michel Houellebecq, The European Way to Die, “Harper’s Magazine
” febbraio 2023, free online, leggibile anche in italiano, Il modo europeo di morire)

 

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