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Italiane le banche più esposte in Francia
Sono italiane, dopo quelle francesi, le banche più esposte sul debito
pubblico francese. Al primo posto Intesa, con poco meno di 10 miliardi un anno fa,
in nona posizione. In testa, fra le banche sottoscritrci, il gruppo francese Bpce, delle
popolari e le risparmio, con Natixis, per 183 miliardi, diciotto volte Intesa.
La Banque Postale seguiva con 93 miliardi, e il Crédit Agricole con 83.
Unicredit risultava il secondo gruppo italiano più esposto, con 4,5
miliardi – una esposizione in linea con gli altri investimenti in bond
europei – in 14ma posizione. Altre banche italiane interessate erano: Fineco (2
miliardi), Sondrio (1,5), Mediobanca (1,4), Cassa Centrale (0,9).
Non essendoci di fatto alcun rischio col debito francese, i creditori profittano
semmai della situazione: se “perdono” sull’aggio, sulla commerciabilità (non finché
non smobilitano), guadagnano sui rendimenti.
Ma la frammentazione bancaria europea è sicuramente un handicap -
ai riequilibri, anche se solo contabili.
Un dato impressionante è che, su mille miliardi di debito pubblico francese
detenuto dalle banche, fra due terzi e quattro quinti sono detenuti da banche
francesi. E per un terzo dalle banche che raccolgono il risparmio “primario” -
delle famiglie, le campagne, le periferie: Bpce, Agricole, Postale.
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