Cerca nel blog

sabato 22 dicembre 2018

Ombre - 444


“Di chi è l’oro della Banca d’Italia?”, chiede il leghista Borghi in Parlamento. Non una questione da poco. Sono 2.452 tonnellate di oro. Le terze riserve mondiali, dopo gli Usa e la Germania.  Conferite alla Be non si sa a che scopo (a riserva dell’euro?) e con che titolo (proprietà, a titolo gratuito? In conto deposito?).
Ma la domanda indigna, alla Bce non si chiede. Basta poco in effetti alla nuova politica per farsi valere, con intelligenza.

Il paese con le terze riserve d’oro al mondo viene equiparato dalle agenzie di rating, quanto ad affidabilità, al Botswana. Al Kazakistan, a Panama. Perché non paga le agenzie?


Il rifiuto più degradante della degradata Roma è la carta-cartone. Il più semplice da raccogliere e da riciclare. Collettori inadeguati e raccolta una o due volte l’anno. A cura di un Comieco che invece spende pagine sui giornali per vantare il riciclo. Il riciclo è una truffa? Ricca, se si paga la pubblicità sui giornali.  

Con Colla candidata al segreteria in concorrenza col predestinato Landini, inizia la “rivoluzione Cgil”, annota Dario Di Vico. Per il resto inossidabile: contratti, paghe, flessibilità eccetera?

Susanna Camusso dichiara “guerra al governo sulla “manovra””: “Se non si darà ascolto al sindacato la mobilitazione sarà totale”. Dichiara guerra il 20 dicembre, a cose fatte. La mobilitazione dopo le feste, verso carnevale.

Lascia il Pentagono il generale James Mattis, capo dei Marines, “cane pazzo” di molte guerre, da sinistra. Elogiato da sinistra negli Usa e in Italia. Si dimette perché voleva più “impegno” militare Usa, più soldati e più guerre.

Però, in nessuna delle “Repubbliche” precedenti si erano avuti tanti procedimenti aperti subito come in questa Repubblica ennesima della Lega e i 5 Stelle – questi con le famiglie dei dirigenti massimi, Di Maio e Di Battista, per reati non da poco. Procedimenti a carico di partiti giustizialisti, cioè dalla parte dei giudici, quindi non c’è da obiettare il partito preso dei giudici antipolitica. 

“Selfie mortali:  dl 2011 al 2017 almeno 259 decessi legati alla ricerca dello scatto perfetto” – “Prima Comunicazione” online. Più le migliaia, centinaia di migliaia, milioni, di incidenti provocati\subiti da chi va per strada perduto nel cellulare.

“I giornali sprecano energie su Facebook e regalano a loro volta dati preziosi” - DataMediaHub, studio su venti testate.

E la pubblicità se la prende tutta Facebook. La pubblicità digitale cresce ancora nel 2018 a due cifre, del’11 per cento, ma per i tre quarti va a Google, Facebook e Amazon.

La pubblicità digitale verso il sorpasso su quella tradizionale. Negli Usa sarà il 65 per cento della spesa pubblicitari totAle entro il 2020. per il 35 per ceto Google, per il 21 Facebook, per il 7 Amazon.

È chiaro a tutti che è illegale proclamare di 28 giorni il mese di fatturazione, invece del decorso naturale come da calendario, come hanno fatto nello steso momento le quattro compagnie telefoniche italiane. Fatturando nell’anno l’abbonamento mensile per tredici invece che per dodici. Non però per il Consiglio di Stato, il quale statuisce che si può imbrogliare liberamente.

La quattro compagni e telefoniche, Tim, Wind 3, Vodafone, Fastweb, non sono nemmeno colpevoli di intesa monopolistica ai danni del mercato. Niente, il Consiglio di Stato è inflessibile. Poi dice che lo Stato è assente.

La Spd tedesca all’8 per cento nei sondaggi, ultima tra i partiti al Bundestag eccetto la Linke (la Leu tedesca, l’estrema sinistra), è il prezzo della riforma del’ultimo cancelliere del partito, Schrōder: la liberalizzazione del mercato del lavoro, la “riforma cinese”. Però, un partito Socialista che passa il lavoratore alla pubblica assistenza, che socialismo è – era?

Impressionante la somiglianza di Renzi presentatore di “Firenze” su Tv 9 con Alberto Angela. Gesti, pause, sguardi, dizione, tutto uguale. Imbonitore d’arte è meglio che imbonitore politico, più persuasivo?

Cairo celebra come un successo il calo delle vendite del “Corriere della sera” in dodici mesi del 4 per cento. Gli altri quotidiani perdono copie a due cifre, “la Repubblica”, “la Stampa, “Il Sole 24 Ore”, “Il Messaggero”, il gruppo Riffeser, “Il Giornale”.
In quattro anni i primi sette editori di quotidiani hanno perso un milione di copie.

Italiani online per tre ore al giorno – le donne mezz’ora in più. Gli italiani con accesso internet sono 42,7 milioni. L’Italia si conferma il paese della chiacchiera.

Nessun commento: