martedì 7 aprile 2026
La transizione verde sarà nucleare
Ha cominciato il cancelliere tedesco Merz, dichiarando “un errore strategico” l’abbandono della potenza elettrica nucleare, nel quadro della transizione verde, verso una produzione meno inquinante, da parte della cancelliera Merkel quindici anni fa. Merz si è mosso lungo la linea che l’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) sostiene: 1) l’energia di fonte nucleare è per ora insostituibile, e anzi più che raddoppierà di peso sui consumi totali di energia, crescendo di 2,6 volte entro il 2050; 2) il nucleare è la fonte di produzione elettrica più stabile, 24 ore su 24.
Fuori dalla Ue, la Gran Bretagna ha adottato col precedente governo conservatore Suniak la costruzione di quattro nuove centrali nucleari, in un’ottica di transizione verde - “per raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050 in modo sostenibile”. La potenza nucleare dovrà essere portata a 24 GW entro il 2050, un valore quattro volte superiore a quello attuale – un obiettivo che richiede l’approvazione di uno o due nuovi reattori ogni cinque anni dal 2030 al 2044 - progetti da aggiungere ai due già varati.
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