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lunedì 6 aprile 2026

Le generazione del silenzio

Un padre fricchettone, Tom Hanks, riceve la visita della figlia e del figlio, Maym Bialik e Adam Driver, per una volta uniti, nel suo rifugio remoto nel New Jersey in riva a un lago: molta conversazione all’inglese, di uhm e ahm, ricordi della moglie e madre amata, si brinda con acqua, i figli non vedono l’ora di andarsene, il vecchio padre li asseconda, ha l’amica pronta per la serata. A Dublino la madre perfetta, Charlotte Rampling, scrittrice rinomata di best-seller, aspetta le due figlie in visita, Vicky Krieps, brunetta nervosa, e Cate Blanchett, bionda svaporata – vanta affari strepitosi e non ha soldi per pagare Über, ci penserà la madre: si brinda con il tè. A Parigi si brinda con il caffè, al caffè, dove fratello e sorella, Luka Sabbat e Indya More, da sempre molto uniti, figli di una coppia avventurosa e amabile, si ritrovano dopo la morte dei genitori alle Canarie, che ci facevano alle Canarie?, quando lui ha provveduto a ripulire l’appartamento, accatastando le cose in un deposito: qui passano a rivedere qualche ricordo.
Dieci anni dopo “Paterson” Jarmush riprova con la poesia delle piccole cose, quotidiane, scontate – ha trovato il finanziamento per un altro azzardo (i tre episodi hanno nazionalità diversa in rapporto con le produzioni che hanno finanziato il film, americana, irlandese e francese). Questa volta premiato, alla Mostra di Venezia – per “Paterson” ci aveva provato dieci anni fa a Cannes, senza eco. Ambienti e atmosfere in attesa, di sorprese che non arrivano, se non nella forma di modi di essere e “sentimenti” comuni, scontati, per lo più di insofferenza dietro le maniere. Qui però – involontariamente? – con una connotazione generazionale, evidenziata dall’incontro dei figli inevitabilmente, in un momento dei loro spostamenti, coi ragazzi che volteggiano per strada sui pattini: i genitori sono i boomer, quelli del Sessantotto, che si sono presi e si prendono tutto, i figli sono i imillennial o Y, i cinquantenni, insicuri e insoddisfatti. 
Ma questa è una notazione storico-sociologica. Il racconto è affascinante perché fatto di niente, di eventi minimi, modi di essere sottaciuti o segretati, frasi fatte, come i doveri filiali - di che: affetto, amicizia, riconoscenza, ammirazione, repulsione, disattenzione, fatica?

Jim Jarmush, Father, Mother, Sister, Brother, S ky Cinema, Now

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