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giovedì 5 aprile 2018

Ombre - 410

Escono dallo studio di Mattarella facce già viste. Il rituale è lo stesso di quando ne uscivano Berlusconi e Bersani, o D’Alema, e forse per questo le facce si adeguano: egualmente contente di sé e vuote. Ma, tanto rumore per nulla?

Sono più giovani degli altri, ma sono facce note, stranote. Invadenti. E tutti maschi, come usava.

Solo Berlusconi si presenta con una delegazione quasi al femminile. La Procura di Milano dovrà avviare un’altra indagine.

“Quante volte ho sentito dire: si passa dalle droghe leggere alle droghe pesanti”, spiega il professore Gianluigi Gessa, studioso delle dipendenze a Concita De Gregorio, “la Repubblica”. Lui non è dello stesso parere: “Andare in bici ti porta ad usare la moto? No”. Si può andare in moto senza sapere usare la bici? La logica di causa ed effetto non è accademica?

 Non si dà un rigore contro il Barcellona: le squadre spagnole devono andare avanti il più possibile, perché sono quelle che spendono di più e quindi devono rientrare con i premi Uefa. Come l’Europa politica anche quella del calcio è business, nessuno scandalo.

Commovente  nella sua disciplina l’arbitro di Barcellona-Roma, la cura con cui ha evitato di ammonire anche uno solo dei pestatori e agguantatori a due mani della squadra catalana: non bisogna rischiare che poi saltano un turno di Champions.

Lo stesso l’ineffabile turco Ciakir di Juventus-Real Madrid, che faceva il viso dell’arme solo ai bianconeri – prima che facessero harakiri. Non a caso gli arbitri li gestisce Collina.

Anche i sorteggi favoriscono le squadre spagnole, sempre a garanzia che vadano avanti. Barcellona  e Real Madrid si sono affrontate solo due volte in Champions, nel 2002 e nel 2011, ma per un piccolo disguido, erano in semifinale.

L’oppositore di Al Sisi in Egitto è stato dunque Salah, detto Momo, il calciatore ex della Fiorentina e della Roma. Non oppositore, non lo sappiamo, ma quello che ha preso più voti alle presidenziali dopo il presidente, benché non fosse candidato, nemmeno alla lontana, non ha nemmeno votato. Si ride anche nelle disgrazie.

È vero che Mohammed “Momo” Salah da solo ha qualificato l’Egitto ai Mondiali di Russia, cosa che l’Italia in undici non ha saputo fare. Dopo aver portato l’Egitto alla finale di Coppa d’Africa. E che, mentre a Firenze e Roma era un po’ riserva, non rientrava negli schemi dell’allenatore, a Liverpool è diventato il capocannoniere.

“Niente più ostie dal Venezuela”, informa Rocco Cotroneo dal Sud America: “È arrivato l’aiuto della Colombia”. Dove le ostie non sono in domanda?

Dopo Macerata, Porto Recanati, in provincia di Macerata: da un pozzo interno a un condominio  “multietnico”, Hotel House, e dai terreni attorno al condominio, spuntano ossa umane. Di due donne, almeno, e almeno un bambino. Sull’Hotel House, “un «falansterio» dove si parlano 32 lingue”,  il sito del Corriere della sera” ripropone “il reportage apparso su Sette nel 2007, sull’imponente struttura (480 appartamenti di 66 metri quadrati distribuiti su 17 piani) abitata da oltre 4 mila persone, per lo più stranieri”. A 500 metri dal “pozzo degli orrori”. Nel 2018 invece non se ne parla.

Un giovane somalo si fa 17 anni di carcere per un delitto che si sa non ha commesso – l’assassinio di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin. Su denuncia di un uno che, ottenuti i vantaggi della “collaborazione di giustizia”, è sparito, senza nemmeno testimoniare al processo. Il somalo è riconosciuto innocente per gli sforzi della madre di Ilaria Alpi. Senza scandalo: gli investigatori, i pubblici ministeri, i giudici che lo hanno condannato? Boh. Ogni paese ha gli sbirri che si merita.

L’assoluzione del somalo fa notizia solo perché ha ottenuto il risarcimento per l’ingiusta detenzione, tre milioni, un piccolo record. Ogni paese ha i media che si merita.

Ha appena fatto dire no all’Olimpiade a Roma che si propone per un’Olimpiade a Milano, magari in gemellaggio con Torino, la mitica Mi-to. Soggetto: il comico Grillo. Spregiudicato sì, ma non si può dire che non abbia il senso degli affari.

Il no a Roma è stato detto dalla sindaca Raggi, che però si sa che ci capisce poco. Mentre l’Olimpiade Mi-To è lanciata dalla sindaca Appendino, che invece non conta. Il nuovo e femminile è Grillo, che ha settant’anni, dopo Berlusconi è il più vecchio, e molti peli, anche sullo stomaco.

Anche sullo stadio della Roma e gli affari del signor Parnasi, Grillo è stato un perfetto pubblicano. Tra avvocati d’affari e petizioni di principio. Ma non c’è un Brecht per gli affari del signor Grillo: si aspetta che governi e distribuisce un po’ di posti?


Il colloquio-intervista di Scalfari col papa, il giovedì santo, smentito dal Vaticano, dopo che “L’Osservatore Romano” l’aveva rilanciata, è una rappresentazione del giornalismo migliore all’ora attuale, e del papato di Bergoglio. Che aveva abolito l’inferno, senza rendersene conto. E si dichiarava papa politico.

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