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giovedì 10 maggio 2018

Ombre - 415

Nel giorno in cui Di Maio e Salvini discutono il governo, si presenta l’ “Avanti!”, il giornale del Psi, digitalizzato: 25 dicembre 1896-novembre 1993, un secolo meno tre anni. Di roba buona. Tra dignitari ben vestiti, di ottimo eloquio, di intelligenza politica, Formica, Intini, Covatta, etc. Che però non si chiedono e non spiegano come e perché hanno affondato il quasi centenario giornale e il più che centenario partito. Sarà che la politica è solo il fiuto del vento. Così oggi sono statisti, plebiscitati, due analfabeti.

Dunque sarà, dovrebbe essere, un governo 5 Stelle-Lega. Plebiscitati, la Lega anti-immigrati e anti-euro, dal Lombardo-Veneto che lavora con gli immigrati per la Germania, e i 5 Stelle anti-casta dai ceti improduttivi parassitari. A volte la politica è difficile da capire – certo, si capisce che è “nuova”.

“Partono in due e tornano in tre, anche in quattro”, scrive “Il Messaggero”. Dall’Ucraina. Si spiega così un boom di nascite di piccoli romani in Ucraina. Frutto dell’utero in affitto. Che è illegale e anche costoso. Ma si fa per amore dei bambini. Pur di non doverli fare – il mercato sconfiggerà l’inverno demografico?

“L’asse franco-tedesco si è rotto”, annuncia “la Repubblica”. Nientedimeno” Ma tranquilli, è una pagina interna, annegata nella pubblicità.

“Al Quirinale sarebbero giunte alcune indisponibilità” per centrare al governo, nessuno vuole abbandonare il posto che ora. Sono disponibili i pensionati: “Restano in lizza i nomi del prefetto Tronca e quello dell’ex presidente Rai Tarantola” – “Corriere della sera”.

Il cronista parlamentare, mestiere ambito, che metteva il giornalista a contatto con i politici, è in crisi. I cronisti, anche i più giovani, non sanno più con chi parlare: sia alla Camera che al Senato trovano solo interlocutori inerti, quasi incapaci.

A Londra il figlio di un immigrato pakistano è sindaco. E il figlio di un immigrato pakistano povero è ministro dell’Interno. In Italia i pakistani bene integrati, con lavoro contrattualizzato e contributi sociali, uccidono le figlie che non sposano chi dicono loro. La differenza la fa l’imperialismo? Che impone la legge – e la mentalità della legge.
In Pakistan si guida ancora a sinistra.

Non ci sono solo i pakistani che in Italia uccidono le figlie. Ce ne sono, molti, in Pakistan, che uccidono i figli dei pakistani cristiani se appena appena si distinguono, il neo medico, il neo ingegnere. L’imperialismo non deve abbassare la guardia?

“I Casamonica, 160 euro denunciati in trent’anni”.  E prima? I Casamonica sono su piazza a Roma da almeno mezzo secolo, e hanno un patrimonio stimato in 90 milioni. Solo in immobili e macchine: l’oro, che privilegiano e accumulano a quintali, è fuori calcolo.

Ci vogliono quaranta giorni a Roma per procedere contro quattro del clan Casamonica che il giorno di Pasqua hanno aggredito un barista, che non li ha serviti per primi, e una cliente – handicappata – che aveva protestato per l’aggressione. Tutt’e quattro  ben visibili nella registrazione della videosorveglianza. I quattro non erano latitanti, nessuno li cercava.

I Casamonica prosperano di furti. E di pizzo. Ora anche di usura. Indisturbati. Si sa ma non si agisce: sono folklore. Eccetto casi eccezionali. Quando serve a rinverdire il folklore. La prima imputazione che ricevono col loro onorato pedigree con l’aggravante mafiosa è per l’aggressione del giorno di Pasqua. Dopo lo sdegno provocato dal video, quando Federica Angeli e Floriana Bulfon l’hanno messo sul sito de “la Repubblica”.


Nessun dubbio che i Casamonica alla fine se la caveranno con niente. I Casamonica di nome proteggevano, hanno tentato di proteggere, la disabile dalla furia dei cugini Di Silvio, e i Di Silvio hanno l’attenuante, erano ubriachi – non era festa? Sono molto ricchi e hanno buoni avvocati. Ma i giudici, purtroppo, non sono stupidi.

La Gip che infine, con calma, ha sanzionato i quattro Casamonica per l’aggressione di Pasqua al bar vuole “evidenziato lo sconcertante comportamento tenuto dai numerosi soggetti che hanno assistito all’aggressione”. Dopo cinquant’anni di soprusi impuniti, hanno imparato la lezione.
L’omertà è tutta qui, nell’inerzia dell’apparato repressivo, gip compresi-e.

L’Europa scrive che non vuole denunciare gli accordi con l’Iran. Solenne, a firma Macron, Merkel e May – che con l’Europa non c’entra più. Per rendersi (più) ridicoli? L’Italia, che è dello stesso avviso, deve mandare un messaggio a parte.
Pazienza l’asse franco-tedesco, almeno non si fanno guerre, e non ci costringono a farle. Ma l’asse franco-tedesco-britannico è per rendere l’Europa sempre più insopportabile?

Ursula Haverbeck va in carcere in Germania a 89 anni per avere negato l’Olocausto. Per diffondere il verbo negazionista? Per confermare che i tedeschi sono tutti d’un pezzo?

Le maestre d’asilo a Roma vogliono abolite le feste del papà e della mamma in quanto discriminatorie per gli lgbt. Ma le copie gay e lesbo non vogliono ruoli definiti, di “marito” e “moglie”? Anche quando si comprano i figli. Bisogna aggiornare le maestre.

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