Cerca nel blog

domenica 26 aprile 2026

Ombre - 821

2.600 giornalisti accreditati alla Casa Bianca. Però. Al pranzo annuale dei corrispondenti da Washington, dell’attentato ennesimo a Trump, tanti erano attavolati, in smoking – e onorati di esserci, ma questo è un altro discorso. Però, poi si dice che l’America è finita.  
 
“”Oggi il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia”. Però, detto di Meloni. Ma non è una notizia, non per i media bene informati, “Il Messaggero”, “Corriere della sera”, “La Stampa”, “la Repubblica” “il Sole24 Ore (“Il Sole a p. 9). Se ci tolgono l’antifascismo non sappiamo che dire?
Ai padroni certo fa comodo, un governo debole.
 
Unicredit imputa a un errore di traduzione in tedesco, di una parola, il divieto che la Bafin, la Consob tedesca, le impone di commentare i conti Commerzbank - a due settimane dall’ops, il 5 maggio. Ma l’errore non è stato puntare su Commerzbank con la Germania nazionalista senza più scrupoli, anzi in corsa verso la destra estrema, di Afd - un partito al 20 per cento al voto un anno fa, e al 27 per cento nei sondaggi?
È strano che la Germania, di cui pure tutto si sa, sia così remota.
 
L’ex sindaco missino Alemanno unico condannato “definitivo” di Mafia Capitale, per accorgimenti, di imputazione e di procedura, suggeriti all’evidenza alla Procura dagli stesi giudici che poi lo hanno condannato è l’evidenza di quanto politicizzata è certa giustizia. Mentre i coimputati – al cuore della vicenda - sono poi stati sbiancati dalla Cassazione.
Alemanno, destra impenitente, unico condannato per finanziamento illecito da una cooperativa di sinistra. Ci sarebbe da ridere di questa giustizia, se non fosse un dramma.
 
“La Repubblica” pubblica due volte lo stesso articolo – nomen omen? La recensione di un libro Adelphi. Una prima volta a opera dello scrittore di casa Romagnoli, la seconda, in grande evidenza in prima pagina, del bestsellerista francese Carrère. Potenza dell’ufficio stampa Adelphi? Nessuno al giornale legge (più) il giornale?
 
Lo stesso giornale titola enfatico: “Conti, Meloni contro la Ue”. Chissà che sfacelo di questo governo antieuropeista – che ottiene a Bruxelles (quasi) tutto quello che chiede. Poi il giornale ex di Scalfari prosegue, in piccolo: “Ma i tecnici del Parlamento e l’Ocse avvertono: ‘Pil del 2026 a rischio, servirà una correzione’”. Cioè, ha ragione Meloni?
 
Ancora “la Repubblica” fa i conti a Emiliano, il giudice-politico-scrittore-professore, uno dei prominent Pd, alla cui guida si è anche candidato, di quanto guadagna destreggiandosi alla Zalone tra varie “dipendenze” statali, quindi a carico nostro. Ma in piccolo, nella rubrica della posta. I panni sporchi si lavano poco, in casa?
 
Italia bocciata all’esame Ue dei bilanci per 600 milioni, lo zero virgola zero qualcosa. Cioè per niente. È quanto della Ue è insopportabile, la “procedura Ue” costa. Si poteva rimediare spostando contabilmente qualche posta di spesa, minima, da dicembre a gennaio. Ma Eurostat ha detto no alla Ragioneria dello Stato.
Forse non è cattiveria, è stolidità – l’Europa dei ragionieri.
 
O non sarà un caso di stupidità – l’Ue è “stupida”, dixit Prodi, che se ne intende. Ma puzza di ipocrisia. Francia e Belgio navigano da anni su un disavanzo annuo del 5 e passa per cento, e non si occupano di rimediare – la Francia non fa neanche il bilancio, non c’è la maggioranza politica per farlo (la Spagna pure non fa il bilancio, da tre anni, e fa crescere il pil del 2 e 3 per cento).
 
Si susseguono i “rovesciamenti” di sentenze anti-governo delle giudici di Roma, in tema di rimpatri degli immigrati illegali condannati e della condanna del sottosegretario alla Giustizia Delmastro (di cui la Procura aveva chiesto in Tribunale l’archiviazione e poi l’assoluzione) – le loro condanne sono cassate dalla Corte europea e dalla Corte d’Appello. Giudici tricoteuses – leggono troppi volantini rivoluzionari? Isteriche, alla Freud – Grande Scienziato? E dire che erano – e sono sotto sotto – di sacrestia, buone democristiane.
La giustizia politica è come l’alluvione, che i rifiuti riporta a galla.
 
E i giudici del Tribunale dei minori dell’Aquila, che si accaniscono a fare dei mostri i bambini del bosco? Si diventa magistrati memorizzando le pandette. Ma non ci vuole un esame della capacità di giudizio?
 
Centoventi minuti di noia, di tira-e-molla, a velocità ridotta, per appassionarsi infine ai rigori. Con un ragazzetto, Motta, che appare brevilineo ma misura due metri - si raggomitola e sgomitola come un felino - e li para tutti. Il calcio si è ridotto ai rigori: due ore di niente per pochi minuti di spettacolo vero - atletico, sportivo.
 
Un portiere, questo Motta, della Juventus, che ce l’aveva gratis, dal vivaio, e l’ha scartato. Per spendere decine di milioni per altri portieri, di cui è scontenta. Sicuro che non ci sono “sfioramenti” (tangenti, bustarelle) nel mercato del calcio? Che si svolge tutto nei paradisi fiscali.
 
Nela stessa partita, Atalanta-Lazio, si vede un arbitro che non ha mai giocato al calcio (l’impressione è corroborata dalla biografia): questo Colombo, che pure gode buona fama, non sa che per buttare giù un attaccante in corsa basta toccarlo, poco, sul fianco del piede sollevato - accortezza elementare per qualsiasi terzino. Si può arbitrare uno sport che non si è praticato? È il problema dei giudici italiani, che vengono dalle pandette e non dalla vita vissuta.
 
“Dal dopoguerra gli Stati Uniti, mai attaccati, hanno preso di mira e bombardato una trentina di Paesi”. Carlo Rovelli, il fisico, è anti-americano, però.
 
Era più che ovvio che il passaggio di Mediobanca sotto una banca fallita, due volte, avrebbe spaventato i grandi clienti. Che sono subito scappati da via Filodrammatici – con i loro wealth manager, i banchieri di loro fiducia. La Lega è milanese, ma Milano non è la Lega – non è stupida.
 
Che squallore pretendere di sapere su Epstein di più, molto più, di quanto sanno gli americani, con il loro giornalismo scandalizzatissimo. Per di più pagando, la solita “ex spia” (israeliana) e la “compagna abbandonata”(argentina) – una che le Procure (democratiche) di New York tengono con cura fuori della porta, benché l’ex compagno che lei accusa, Rampoldi, sia repubblicano e amico di Trump. Si capisce che l’abbonamento Rai sia ormai di pochi spiccioli, se ne fa questo uso.
 
Che dire dell’opposizione a Meloni? C’è odio, sicuro: c’è gente che perde giornate, settimane, mesi per scovare per scovare sue foto con questo e con quello fra le tante che circolano in rete, per “dimostrare” che il tale è il padre rifiutato, il tal altro un mafioso. Senza alcuna ricaduta pubblicitaria-commerciale, giusto per l’odio. O c’è una organizzazione per fare questo (immane) lavoro? A pagamento? Da parte di chi?
 
Nelle cronache delle morti per ricina, che si susseguono ormai da settimane, non si è mai menzionato l’olio di ricino, che deriva(va) dalla stessa pianta – neanche nella prossimità del 25 aprile. Un passo avanti nella storia si è dunque fatto?
 

Nessun commento: