Passata alla intelligenza artificiale, la “ricerca” sui motori di ricerca è ora finita commerciale. Solo commerciale: qualsiasi parola si digiti per prima cosa prospetta una serie interminabile di alberghi, centri turistici, proposte di viaggio e qualche macchinario. Oppure si ponga un quesito: il primo effetto della Intelligenza Artificiale applicata alla riecrca online è incerta, troppo personale, collegata cioè alla propri storia di ricerche, e niente affato iiformativa
Passato all’intellgenza artificiale, google ha perso molto della capacità combinatoria. Prima rispondeva al questi con una "lenzuolata" di tracce, tra le quall era possibile indviduare subito quella di interesse. Ora fornisce una lezioancina su quello che ha individuato l’interesse dell’utene, e non c’è maniera di liberarsene – bisoga riscrivere la domanda più volte.
Non è più nemmeno il google benemertto della storia di internet, quello che semplificava enormemente la ricerca fiogoica, oltre che le pieghe del cibermondo. Ora scarica per ogni parola di richiamo caterve di annunci economici. Fastiodissimi prima che utili – anzi, quasi mai utili: amazon, p.es., ebay, hanno motori di ricerca più selettivi, più d'aiuto. Il monopolio fa male: è antica verità della teoria economica, che mina anche i colossi dell’Ict.

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