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lunedì 16 marzo 2026

Per i petrolieri Usa può bastare

Si calcola una rivalutazione in eccesso del comparto energia a Wall Street attorno agli 80-100 miliardi in tre settimane. Quanto basterebbe al settore per rifinanziarsi. Considerando che la montata dei prezzi durerà a lungo prima di essere riassorbita, anche se la guerra finisse domani. E che la rivalutazione di mercato arriva in aggiunta ai 40 miliardi di aiuti federali di cui il settore beneficio in questo anno fiscale, sul primo bilancio di Trump.
Giù in grado di garantire l’autosufficienza dell’approvvigionamento agli Stati Uniti, il comparto energie fossili, essenzialmente idrocarburi, punta a mettere in produzione giacimenti poco “liquidi”, gli scisti bituminosi, di cui gli Stati Uniti, e più ancora il Canada-Alberta, sono ricchi. Per sfruttare la posizione dominante nelle esportazioni di gas liquefatto, conquistata con le sanzioni alla Russia, in reazione all’aggressione all’Ucraina, sulle esportazioni di gas via metanodotto. Posizione già salda, basandosi su un numero ormai ampio di impianti di rigassificazione in Europa, per lo più stabili - ce ne sono anche di galleggianti, su enormi chiatte-piattaforme: quattro solo in Italia, in Alto Adriatico, a Ravenna e al largo di Porto Viro (Rovigo), w nell’Alto  Tirreno, a Piombino e al largo di Livorno.
 

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