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Giallo oratorio - a villa Borghese
La cosa migliore è lo
Spitfire Triumph, verde – e villa Borghese ovviamente, completa di Pincio e
Trinità dei Monti (con Dalla, “Le
rondini”). Trama e dialoghi da teatrino dell’oratorio.
Uno guarda e ascolta
e si chiede: ma è possibile?
La regista, certo, è
più a suo agio con l’horror. Ma la Rai? Non legge i soggetti, i copioni? A meno
che. Torna alla memoria che nei secondi anni 1990 la Rai era dominio di Veltroni,
l’autore della baggianata, allora capintesta politico, fresco di referendum
contro le tv private: sono i suoi giovani virgulti che in posizione di comando
ora hanno voluto fargli la festa – in senso letterale, per bene, da mediocri? La
sbandata Rai almeno avrebbe un senso.
Milena Cocozza, Buonvino,
misteri a villa Borghese, Rai 1
P.s. - Falsa anche la villa Borghese del film, di fatto oggi secca e sporca - abbandonata, come tutte le ville romane, da venti anni, da Veltroni sindaco, che chiuse il Servizio Giardini (solo si curava di uscire ogni giorno sul giornale, come usano imperatori e dittatori).
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