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venerdì 8 maggio 2026

Giallo oratorio - a villa Borghese

La cosa migliore è lo Spitfire Triumph, verde – e villa Borghese ovviamente, completa di Pincio e Trinità dei Monti (con Dalla, “Le rondini”). Trama e dialoghi da teatrino dell’oratorio.

Uno guarda e ascolta e si chiede: ma è possibile?
La regista, certo, è più a suo agio con l’horror. Ma la Rai? Non legge i soggetti, i copioni? A meno che. Torna alla memoria che nei secondi anni 1990 la Rai era dominio di Veltroni, l’autore della baggianata, allora capintesta politico, fresco di referendum contro le tv private: sono i suoi giovani virgulti che in posizione di comando ora hanno voluto fargli la festa – in senso letterale, per bene, da mediocri? La sbandata Rai almeno avrebbe un senso.  
Milena Cocozza, Buonvino, misteri a villa Borghese, Rai 1

P.s. - Falsa anche la villa Borghese del film, di fatto oggi secca e sporca - abbandonata, come tutte le ville romane, da venti anni, da Veltroni sindaco, che chiuse il Servizio Giardini (solo si curava di uscire ogni giorno sul giornale, come usano imperatori e dittatori).
 

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