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La terza Guerra del Golfo (6) – nucleare
Se c’è una ragione per la guerra di Trump e Netanyahu è la distruzione del
potenziale nucleare iraniano, della Bomba. Ma con la guerra la Bomba ha fatto il suo
ingresso nel Golfo. Quella sciita, iraniana, non sappiamo, è materia della trattativa
in corso. Quella “sunnita” invece c’è: la guerra ha introdotto nel Golfo il
Pakistan, la Bomba “sunnita”.
Il Pakistan, che gestisce
la trattativa per mettere fine alla guerra, mediatore affidabile, cioè con
carte da giocare sia a Washington che a Teheran, è legato da un patto di difesa
nucleare con l’Arabia Saudita. Da otto mesi, su iniziativa dell’Arabia. La quale
si è munita dal possibile allentamento dei legami con gli Stati Uniti. E allo
scoppio della guerra ha voluto schierati i caccia pakistani a Riyad. A
protezione dall’Iran certo, ma non c’è stata reazione quando Teheran ha provato
a bombardare siti sauditi, per quanto marginali.
(continua)
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