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martedì 7 luglio 2026

L'America ha bisogno dell'Europa

Si va al vertice Nato con le polveri bagnate. L’Europa ci va. Si sottostima storicamente, e politicamente, il bisogno che gli Stati Uniti hanno avuto e hanno dell’Europa. Forse per la scarsa caratura dei leader europei di fronte all’eccessivo Trump. Ma inequivocabile. Nella lunga resistenza all’espansionismo sovietico dopo l’appeasement rooseveltiano a Yalta. Compresa la fermentazione del “dissenso”, che è in ultima analisi ciò che ha disintegrato il sovietismo, più che gli scudi stellari di Reagan. E ne hanno ora bisogno nei riguardi dell’Asia, della Cina, e dell’India insorgente.
La Ue è concorrente economica. Ma dentro le regole del mercato. Trump ha adottato la sbruffonaggine per politica, dalla Groenlandia a Meloni, alla guerra improvvisa e persa contro gli ayatollah, inguaiando in questo caso mezzo mondo, per poi lamentare che non la ha vinta perché l’Europa non l’ha combattuta. Il che è anche vero. Ma nessuno, non solo in Europa, avrebbe considerato quella guerra in qualche modo utile. 
Meloni al tavolo d’onore del pranzo Nato, con Trump e Erdogan, è probabilmente un fatto di etichetta – ha un inglese fluente e sa trattare molti temi, fatto indispensabile in un tavolo “seduti” per un’ora, un’ora e mezza. Ma il fatto è che Trump a quel tavolo ci deve stare. E ci sta.   

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