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venerdì 20 febbraio 2026

Alla scoperta della Brianza

Un “viaggio attorno alla mia stanza” in formato gigante: per i settant’anni Belpoliti si regala una ricognizione della sua casa di elezione, a più riprese, molto particolareggiata, e della Brianza che la ospita – oltre che di Milano, dove di preferenza lavora. Dal “lavorerio” brianzolo ai colli, come erano e come sono ridotti, ai laghetti che ancora pullulano, alle erbe, agli animali e animaletti che malgrado tutto la abitano, alle tante personalità che la animano, ora molte allo stadio fantasmatico. Con una puntata a Bergamo, e una mini-gita a Chiasso. Con “foto d’epoca” e alcune cartine fatte a mano.
Una ricognizione didascalica, poco narrativa. Se non per alcuni personaggi sbalzati, seppure nel “non finito”. Giulia Niccolai per prima, troppo presto dimenticata, e Lea Vergine, viste da vicino, Con i numi del luogo. Stendhal naturalmente, col “Diario del viaggio in Brianza, agosto 1918” che Belpoliti aveva fatto pubblicare una ventina d’anni fa – famoso per la descrizione di una scopata in barca sul laghetto di Oggiono, di poco costo ma di poca soddisfazione (forse per lo sciabordio?). E i numi Gadda - lagnoso, legnoso - e Arbasino. Giampaolo Dossena di scorcio, alto, allampanato e remoto. Ferdinando Scianna e Vincenzo Consolo, 
“Enzo”, gli amici milanesi di Sicilia, sono altri vivaci ritratti.

Di più pesano nella economia della narrazione gli amici - oltre alla casa di Mondonico: Silvia Mazzucchelli, Gabriele Basilico, Guido Ballo, Aldo Ballo e Marirosa Ballo Toscani, Marina Ballo, Umberto Fiori. E molti altri designer: AG Franzoni, Alessandro Mendini, Nanni Valentini, etc. Con qualche snobismo, come si addice a “Milano”: Marirosa Ballo Toscani, figlia di Vincenzo, fotografo del “Corriere della sera”, ha anche “un fratello minore, di nome Oliviero, pure lui fotografo”.
Un atto d’amore per Milano. Esteso alla “sua” Brianza, dépendance della città. Milano, ex “città d’acqua” e ora d’irsuti grattacieli, Belpoliti rivisita nelle sue tante strade, che quelle senza storia, nei numeri civici di amici e personalità, nei palazzi di un tempo e di ora, nei tram e i filobus, la metro e le brume, i bar e le osterie com’erano – gli mancano le latterie.
Marco Belpoliti, Nord Nord, Einaudi, pp. 278, ril. ill. € 20

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