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martedì 17 febbraio 2026

Se Dracula diventa lei, Matilda

“Un racconto d’amore” è il titolo originale – in inglese, Besson gira per il mercato americano. Si comincia con una serie vertiginosa di amplessi in tutte le posizioni, in primo e primissimo piano, tra il principe Vlad di Transilvania e la consorte Elisabetta. Richiamato al dovere dai suoi generali, il principe si dimostra anche valente condottiero, e salva l’Europa dall’invasione mussulmana. Ma perde la moglie, colpita da un nemico. Una perdita a cui non si rassegnerà. Per quattro secoli. Che vivrà succhiando sangue. Fino a che, fine Ottocento, alle celebrazioni del centenario della Rivoluzione francese, non la ritroverà nelle sembianze di Mina, l’amica amorevole di una Maria-Matilda De Angelis animatrice dei festeggiamenti. Non finirà bene, ma l’amore del conte Dracula non morirà.
Besson, ideatore, produttore e regista di film da grande pubblico, ripropone la vicenda del nobile vampiro transilvano, e dell’altrettanto sanguinaria sua sposa Elisabetta, come un dramma borghese, di amore eterno e invincibile, nei secoli - solo (un po’) nutrito col sangue. Col ruolo maschile ancora eroico, fino al sacrificio di sé quando infine ritrova viva l’amata, per salvarla – per riaprire a lei le porte del paradiso. Con molti gesti estremi a poco sangue. Con ruoli tradizionali molto forti: maschili, Dracula e il prete esorcista che gli dà la caccia (Caleb Landry Jones e Christoph Waltz), e femminili, la regista della storia e l’amata ritrovata (De Angelis e Zoë Bleu) – De Angelis senza freni, pazza, finta pazza, tessitrice d’inganni, amica sincera, etc., un grande ruolo.
Luc Besson, Dracula – L’amore perduto, Sky Cinema, Now

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