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Cronache dell’altro mondo – socialiste di lusso (424)
Non c’è solo Alexandra Ocasio-Cortez
arbitra dell’eleganza da sinistra. “La sezione newyorkese dei Democratic
Socialists of America si trasferisce in una nuova lussuosa sede, mentre il «figlio
di papà» Gustavo Gordillo e la sua compagna si assicurano lauti stipendi”,
tuona implacabile il “New York Posti”, alfiere della destra nella città
democratica, di proprietà di Murdoch: “Dalla misera sede storica nel Lower East
Side, la sezione di New York dei Democratic Socialists of America passa in due
nuovi uffici, di ottima collocazione, uno a Midtown e uno a Bed-Stuy. La
presidente Grace Mausser ne ha dato la notizia ai compagni presentando il
bilancio della sezione. Con la proposta al contempo di assegnare a lei, e al
co-presidente Gustavo Gordillo, uno stipendio di 95 mila dolari.
“Il nuovo ufficio di Manhattan si trova
in un edificio di 14 piani sulla West 35th Street a Hudson Yards, completo di
portiere, sicurezza 24 ore su 24 e terrazza panoramica arredata. Con un costo
di 15.000 dollari al mese, rappresenterà la seconda spesa mensile più ingente
della sezione, dopo gli stipendi di Mausser e Gordillo. I loro nuovi
proprietari di casa - la famiglia Chetrit - hanno dovuto affrontare numerose cause
collettive promosse dagli inquilini di Brooklyn, per avere presumibilmente
eluso le leggi sulla stabilizzazione degli affitti”.
Effetto del sindaco Mamdani, democratico socialista, argomenta il giornale, che mentre fa la guerra ai proprietari di
immobili per gli affitti, non bada a spese per il suo. E contro il
co-presidente Gordillo, punta di diamante dello schieramento pro-Palestina e
anti-Israele, il quotidiano di Murdoch denuncia anche un tenore di vita
milionario: nato ricco, vive in una casa dei suoi da un milione e mezzo di dollari
a Brooklyn - una “casa a schiera” ma di due piani, “di quasi 200 metri
quadrati, in un quartiere alberato in fase di riqualificazione a Bed-Stuy”.
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