skip to main |
skip to sidebar
Anonimo writer
I vicini rifanno
la facciata, lodevolmente, dopo incrostazioni, sbriciolamenti e macchie che si
sono accumulati nel tempo – noi stiamo qui da cent’anni quest’anno, loro da poco
meno. Per mano di una ditta coscienziosa, che ha iniziato il lavoro e non lo
lascia a metà come usa, lo porta avanti anche in questi giorni di calura. E ha
completato la facciata. Ieri sera ha levato l’impalcatura. Stamani lo zoccolo
di travertino un writer notturno ha subito deturpato con i ghirigori,
non lavabili.
C’è dunque un writer
qui in zona, che esce di notte con la bomboletta, e impiastra tutte
le superfici pulite in cui s’imbatte. Uno che dovrebbe essere conosciuto, anche
se vive di notte. E non si sa. Non si riesce nemmeno di immaginarselo. Il tipo
artista? Erano writer agli inizi, quarant’anni fa?, ragazzi, tutti maschi,
impegnati nella protesta. Ma questo, se è stanziale, ora andrà per i sessanta-settanta.
E ogni notte va in giro a fare la sua protesta. Muta, a chi si rivolge? E sempre
uguale - è la stessa che si “legge” sulle mura del quartiere camminando, ad altezza
d’uomo, sotto i davanzali delle finestre al pianoterra, sui muretti delle siepi, perfino su un portone – questo forse a dispetto (specifico, cioè).
Però, allora, un momento:
è a dispetto che il writer si esercita, ogni notte, instancabile? Contro
chi? Pensieri gravi si accumulano, cioè senza risposta.
E poi, ancora un momento,
il writer dei vicini non è il solo. Un’altra scrittura troneggia sulle pareti
stamani di cristallo, insomma di vetro, della farmacia, che si è data una facciata
d’architetto, tramutandosi in emporio estetico. Di uno che è diverso, non
scarabocchia ma circuisce punti - sporgenze, macchie, oggetti - di un disegno a
capoccia, tipo serratura. O non vorrà significare una vagina? Anche la vernice sembra
diversa, sempre nera ma con molto grigio.
Beh, questo si può
capirlo, c’entra la psicologia, la psicoanalisi. Ma è un altro che passa la nottata
a reperire lo spazio vuoto che si sia creato, ad altezza d’uomo, su fondo chiaro
su cui sia possibile passare il pennarello o la bomboletta. Che non dev’essere
una vita facile, benché anonima.
Nessun commento:
Posta un commento