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mercoledì 9 settembre 2026

Gli Usa non ce la fanno, l’Europa dovrà fare da sé

“La sicurezza nazionale è lo scopo primario del governo federale. Per gran parte della storia americana, la difesa ha rappresentato la maggior parte della spesa federale”. Ora le priorità sono cambiate, per il governo federale, e la difesa è una voce fra le tante. Di una spesa pubblica incomprimibile e in continua espasione. Fino ad accumulare deficit e debito impensabili.
Questa espansione, che è anche un limite alla elasticità della spesa, si è fatta mentre il mondo è cresciuto e si è rafforzato, anche minutamente. Mentre con il debito portato agli estremi limiti per tutti gli altri impegni federali, la difesa in America è diventata è un settore poco finanziato – molto al di sotto degli impegni “mondiali”.
Nel mezzo della guerra senza capo né coda con l’Iran, e alla viglia dell’11 settembre, il giornale fa il punto della preparedness militare degli Stati Uniti. Un altro conflitto mondiale non potrebbe essere combattuto dagli Stati Uniti da una posizione dominante.
Un conto dettagliato fa l’opinione editoriale degli impegni americani per la difesa. E in particolare delle basi all’estero. Che dovranno essere ridotte o cancellate, anche solo per motivi di bilancio. E la questione riguarderà in primo luogo e soprattutto l’Europa.
The Us cannot afford a major war. What if the war comes anyway?
, editoriale, 7 settembre, “The Washington Post”, in libera lettura, leggibile anche in italiano,
Gli Stati Uniti non possono permettersi una guerra di grandi proporzioni. E se, malgrado tutto, scoppiasse?

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