giovedì 13 agosto 2026
Ranucci o della giustizia politica
Non si dovrebbe mescolare il giornalismo con la giustizia, ma è la realtà in Italia - non ce n’è altra: i Procuratori fanno i giornalisti, i giornalisti fanno i Procuratori, e i Tribunali seguono l’onda - chi si ricorda una sentenza fuori onda? Il caso Ranucci, uno che non capisce nemmeno quello che ha fatto, di balordo e anche di malvagio, fa il paio con l’inettitudine dei giudici, ormai accodati al primo che passa e gli abbaia. L’ultima assemblea del sindacato dei giudici, l’Anm, si ricorda perché, nell’Aula Magna della Cassazione, il top del top, si alzò in piedi per applaudire l’ingresso di Ranucci - e ora sono i soli a non protestare contro il conduttore che si appropria della memoria di Falcone e Borsellino.
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