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sabato 19 settembre 2026

La protesta insaziabile

 Vannacci fa passi da gigante - senza organizzazione, con i media contro: sarà lui il nuovo astro della destra? Dopo Meloni. Che venne dopo Grillo. Che venne dopo Salvini. Che venne dopo Berlusconi. La destra è intrattabile? O insaziabile? 

Ma forse destra è sbagliato, bisogna dire la protesta. Volendo comprendere Grillo nella successione. E dovendo tenere conto anche del non voto - altro crescendo. Tanto più che non ci sono "valori" di destra in ballo. Non c'è razzismo in Italia, non come in Francia, in Germania,  in Svizzera, in Austria, in Olanda, nell'accoglientissima Inghilterra. La docente romana accoltellata da un alunno "suprematisa" che perdona "tutto e tutti" mentre si proclama su facebook "remigrazionista" ("la società multietnica fa SCHIFO") ne spiega i limiti. E non c'è più europeista dell'italiano.

Insoddisfazione dunque, protesta. Generica. E il senso è chiaro, che l'ottantesimo della Repubblica non ha messo in chiaro. La Repubblica è lunga, ma ha costruito poco sulla ripartenza - la nuova Italia,  dopo le oligarchie e i primati: tra le democrazie, nei mercati mondiali. Che si direbbero, e sono, ancoraggi saldi. Ma di un soggetto fragile. Politicamente, nella coscienza della politica. Abbattuto dai giudici il primo ancoraggio, vive allo stato brado.

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