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mercoledì 5 aprile 2023

Le bombe della liberazione

Cosenza “celebra” con alcune ricerche e un convegno i bombardamenti americani del 1943, benché città e comprensorio di nessun interesse militare. Questo il comunicato di Editoriale Progetto, che edita gli studi e li presenta, di eventi ignorati dai più e comunque rimossi, benché con molti morti e molti mutilati.
Lunedì 12 aprile 1943 Cosenza veniva bombardata dagli aerei americani; in quella incursione morirono 75 persone, tra cui 5 scolari che uscivano dalla Scuola elementare dello Spirito Santo. La morte arrivò dal cielo e nuove incursioni aeree colpirono la città con altri lutti e feriti.
Nella storia recente di Cosenza, non c’è data come quella di lunedì 12 aprile 1943 che possa raccontare un episodio più drammatico; nessun cosentino avrebbe mai pensato che in un giorno di primavera dal cielo piovessero bombe e morte. Nessuno fu risparmiato, dai più piccoli agli anziani, ai negozianti, agli artigiani a quelli che lavorando alle ferrovie, erano tutti intenti a trasportare le persone dalla città capoluogo ai vari paesi che fanno da corona a Cosenza.
“C’era anche un circo equestre che aveva montato le sue tende nei pressi del Crati, per strappare un sorriso a chi poteva comprare il biglietto per lo spettacolo. Poi dall’azzurro del cielo… il nero della morte, la distruzione, case bruciate, vite spezzate o mutilate, niente più come prima.
“L’orrore della morte che veniva dal cielo si ripeterà per altri 150 giorni; la brutalità della guerra non risparmiò i luoghi della cultura e finanche ospedali, orfanotrofi, conventi e chiese”. 
 
Le notizia della guerra in Ucraina danno conto di morti qua e lì, sotto i missili, una dozzina qui, una dozzina lì, talvolta anche bambini, e sembra una catastrofe. E lo è. Ma sono poca cosa a fronte dei bombardamenti che una semplice città, non al fronte, non base o obiettivo militare, nella remota Calabria, come già in Sicilia prima dello sbarco, e dopo, ebbe a soffrire.
La storia dei bombardamenti, che non si fa, è peraltro solo una piccola parte della storia della Liberazione che non si fa. E dei successivi, anche attuali, assetti internazionali, specie dell’Europa.

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