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mercoledì 12 giugno 2024

La sinistra è per bene

Sul milione e 600 mila italiani all’estero col diritto di voto, è andato a votare il 7,14 per cento. Diciamo centomila persone. Per le quali erano stati allestiti 2.600 seggi.
Ha0nno votato a maggioranza a sinistra. Il 30 per cento per il Pd, uno su tre. Meloni segue distanziata, uno su cinque. Alla pari quasi, un solo punto e mezzo in più, con l’Alleanza Verdi Sinistra Italiana.
La sinistra ha sfiorato il 50 per cento di questi italiani all’estero. Mettendo a sinistra anche i 5 Stelle va al 55 e oltre.
Il voto degli italiani all’estero, voluto strenuamente dal vecchio Msi, ne ha tradito gli eredi? Tanto più che ai votanti a sinistra bisogna aggiungere le troppe schede bianche, 5 mila – su 118 mila voti espressi: cinquemila che si sono scomodati per dire che la situazione non gli piace.
La presunzione è che a votare per le Europee siano stati gli italiani all’estero recenti, in Europa o negli Stati Uniti, la cosiddetta emigrazione intellettuale. Il voto all’estero si collegherebbe allora a quello degli studenti fuori sede nelle università. Uno su due dei 19 mila che hanno votato ha scelto i Verdi-Sinistra. La sinistra è fortissima nel ceto intellettuale-professionale.

Cronache dell’altro mondo – primatistiche (275)

“Nei quattro anni dopo il covid “la perfomance economica dell’America ha stracciato gli altri paesi, ed ha anche migliorato alcuni dei suoi record. Il tasso di crescita è elevato, il tasso disoccupazione ai minimi storici, la ricchezza delle famiglie cresce, e i salari aumentano più dei costi, specialmente per la classe lavoratrice.
“La crescita economica americana è l’invidia del mondo. Da fine 2019 a fine 2013 il pil è cresciuto dell’8,2 per cento – quasi due volte più veloce del Canada, tre volte quello dell’Unione Europea, e più di otto volte quello del Regno Unito”. Mentre nell’ultimo anno alcune delle più grandi economie mondiali, comprese quelle del Giappone e della Germania, sono andate in recessione, con licenziamenti in masse e proteste in piazza.
(“The Atlantic”)

Mostruoso umorismo

Aperto da una gag micidiale, un doppio sambio di coppie, con beffa, e a seguire dall’innamoramento di Dracula per la bella trucida, dal collo e l’Rh eccezionali, si perde poi nel fantasy, tra “poteri” che appaiono e scompaiono, lupi mannari, cambiamenti di testa\sesso, un dr. Fankenstein, e altre scene di poco senso e tempi sbagliati.
Peccato, perché gli attori ce la mettono tutta – loro sembrano essersi divertiti a girare. Ilaria Spada sopra tutti, la palazzinara de noantri, Massimo Ghini e Paola Minaccioni maghi, e anche i comprimari, Mattioli, Paolo Calabresi, il minorato che si trasforma in Isadora Duncan, Ricky Memphis, Greg (il dr. Frankenstein) e la sempre sorprendente Sara Ciocca.
Sull’onda del successo tre anni fa di “Una famiglia mostruosa”, una sceneggiatura e un montaggio affrettati?
Volfango De Biasi, Un matrimonio mostruoso
, Sky Cinema

martedì 11 giugno 2024

Cronache dell’altro mondo – penali (274)

Gli Stati Uniti non riconoscono la Corte Penale Internazionale dell’Aja. Ma hanno impedito, col gioco delle influenze, una condanna per Guantànamo, e per le torture in Iraq, a Abu Graib.
Dopo avere promosso e sostenuto, presso la stessa Corte, la condanna dei capi serbi dopo la guerra alla Serbia nel 1999, e di Putin dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
Gli Stati Uniti hanno anche provato a bloccare la decisione della Corte nella guerra arabo-israeliana in corso, di condanna del primo ministro Netanyahu e del ministro israeliano della Difesa Gallant, insieme con i capi di Hamas, Sinwar, Deif e Haniyeh. La Corte non avendo ottemperato, una legge è stata promossa, già approvata alla Camera e ora al Senato, che revoca ai giudici dell’Aja, e ai loro consulenti giuridici, i visti permanenti d’ingresso, e impone loro sanzioni finanziarie sui beni raggiungibili.

  

Se mercato vuole dire Stato, gratis

Il costo del Superbonus, il piano per i ricchi, è una parte. Enorme, 220 miliardi, ma non è tutto. È cresciuto a 160,5 miliardi il conto dei Superbonus, Ecobonus e Sismabonus, e a 59 miliardi quello degli altri bonus (ristrutturazione, facciate, ecobonus, sismabonus). Totale, poco meno di 220 miliardi. Un regalo per i poveri? No, per i ricchi. Sembra inverosimile e invece è avvenuto – è anche difeso.
Il reddito di cittadinanza ha comportato l’esborso in quattro anni e mezzo di 37 miliardi. Senza alcun avviamento, in pratica, al mercato del lavoro, se non per numeri trascurabili, decine o centinaia.
L’età del mercato è quello dello Stato pagatore, da defraudare?  In Italia lo è. Non da ora. Lo è stato con i governi di sinistra-destra, lo è con questo di destra.
La spesa assistenziale a carico della fiscalità generale (pensioni sociali, etc.), che era di 73 miliardi quindici anni prima, nel 2023 è stata di 160 miliardi. Più che raddoppiata. Per stroncare o ridurre la povertà? No: l’Istat, che nel 2008 contava 2,1 milioni di poveri assoluti e 6,5 di poveri relativi, nel 2022 ne ha contati molti di più, più del doppio di poveri assoluti, 5,6 milioni, e 8,7 milioni di poveri relativi.
Il “sistema” è sicuramente infetto – il dato Istat non è contestabile, non ci sono strumenti, ma implausibile. L’Italia ha in Europa il tasso più alto di evasione e elusione fiscale e contributiva. E ha i tassi di occupazione più bassi – di chi, cioè, vuole lavorare. Con una domanda che ogni anno o due si raddoppia di lavoro immigrato. Per attività non redditizie? Soprattutto a confronto con i benefici ottenuti dallo Stato. Molte pensioni contributive sono già inferiori ai benefici sociali, vitalizi, no tax, integrazioni, una tantum, etc., di chi non ha mai lavorato – cioè non ha mai pagato contributi.    

Prime time per minorati

Spettacolare indigenza di questa serie Bbc – che Rai 2 programmò, brevemente, nel 2012, riproposta in matatona da Sky. Coloratissima, siamo ai Caraibi, a una Sainte-Lucie o Sainte-Marie. E sciocca, nelle caratterizzazioni e nei plot.
Prodotta da Bbc 1, quindi a ragion veduta, studiata, programma, prime time, per un pubblico vasto. Per un pubblico che invece era abituato – e ci aveva abituato - a supersceneggiati. E meglio ancora delle serie mistery, i “Poirot” immortali, i “Barnard”, i “Morse”, i tanti “Sherlock Holmes”, accurati, raffinati. L’Inghilterra è cambiata cosi tanto, in questi anni Duemila?  
Bbc,
Delitti in Paradiso
, Sky Investigation


lunedì 10 giugno 2024

L’Europa è questa, e non piace

Sono nati prima i sovranisti o prima l’Europa? Prima l’Europa, ovvio, i sovranisti sono una creazione dell’Europa.
Siamo andati in pochi a votare per il Parlamento europeo, e senza le concomitanti comunali saremmo stati molti di meno. Perché, per cattiveria, per fascismo - che c’entra il fascismo?
L’Europa è molte cose. È un sogno, una stagione politica anche, creativa, e qualcosa di solido, anche molto solido. L’euro. La libera circolazione. Ma è un “luogo” remoto e poco benevolo. Non con i deboli. In chiaro: è una succursale della Francia e della Germania.
Si può consentire, una guida ci vuole, e tanto più autorevole tanto meglio. Ma di autorevolezza l’Europa da troppo tempo non ha niente: fa e copre affarucci.
Per invogliare al voto si è detto in campagna elettorale, da destra e da sinistra, che l’Europa è generosa con l’Italia. Come se l’Italia non fosse contribuente netto del bilancio europeo, dà cioè più di quanto riceve.
Il verticismo europeo non è invenzione sovranista – è denuncia per prima dei federalisti della prima ora, di Altiero Spinelli. E il sospetto di corruzione.
La prima decisione Ue dopo il voto sarà sulla fusione tra Ita e Lufthansa, l’unico modo per salvare quanto resta dell’Alitalia. Che la commissaria alla Concorrenza Vestager non vuole, per nessun motivo. Cioè, il motivo c’è, ma non si dice – sull’Europa grava molta ipocrisia: la fusione non la vuole Air France-Klm, che si definisce “il maggiore gruppo europeo”.
Vestager ha indotto dieci ani una crisi bancaria italiana (fatto gravissimo!) e impoverito qualche milione di italiani, impedendo l’utilizzo del Fondo di tutela dei depositi, fondo privato, tra le banche, la concorrenza non c’entra. Fu sconfessata dai tribunali europei di ogni ordine, ma non ha pagato. È stata invece confermata nel 2019 per un secondo mandato quinquennale. Stupida non è.

Il Pd ce l’ha con Schlein

Hanno votato in molti (insomma, rispetto al numero complessivo di votanti) nel partito Democratico, che rimonta ben cinque posizioni rispetto al 2019. Ma non hanno votato Schlein.
La segretaria del partito, benché candidata in due circoscrizioni, Centro e Isole, racimola non più di 250 mila preferenze. Facendosi doppiare da Decaro, un sindaco, e quasi doppiare da Bonaccini, il suo ex rivale per le segreterria Pd. Alla pari di Zan e di Gori, suppergiù – chi sono costoro?
Curioso il sopravanzamento di Schlein da parte di due altri candidati, due donne, senza organizzazione di partito dietro: Annunziata e Cecilia Strada.

Che ci sta a fare il Pd al Campidoglio

Viene il papa in Campidoglio, e il sindaco Gualtieri si celebra. La vista è appagante – è il Foro Romano. Ma fuori non si vede e non si sente che sporcizia e disordine. Il sindaco non esce mai dal Campidoglio?
Spazi chiusi da cantieri dove nessuno lavora, da mesi.
Bocchi di traffico per cantieri dove nessun vigile dà una mano, o anche solo un’occhiata.
Capita (occorre) di passare per quartieri sommersi dalla sporcizia, e dai cattivi odori, Testaccio, Ostiense\Libetta, i quartieri della movida giovanile. Si sa che se la spazzatura non viene spazzata si moltiplica.
Non c’è probabilmente stazione della metropolitana che non abbia impedimenti: ascensori bloccati, scale rotte, mobili e non, perdite d’acqua. Non da giorni, non da settimane, non da mesi.
La città ha fatto un record negativo di voto alle Europee. L’anagrafe non ha mandato le tessere elettorali ai nuovi votanti, diciotto-ventenni. Il giorno della visita del papa è anche quello del marasma informatico vergognoso sui conteggi elettorali, per imperizia - con un centinaio di sezioni in tribunale...
È come se la giunta Pd vivesse contenta di appalti. E di assenteismo.
Il Pd romano ha brutta fama, che cacciò dal notato il sindaco Marino quando provò a moralizzarlo. Ma senza limiti?

Orgasmi in cucina

Un film sensuale. Di cibo per chi ama la cucina: grandi pesci, galline, filetti, vegetali rigogliosi dalla terra alla tavola, e preparazioni interminabili, salse, brodi, ristretti. Con due nudi altrettanto golosi della sessantenne Binoche – il lato B. Trân Anh Hùng, anche lui sessantenne, si concede un festino.
Siamo in Francia a fine Ottocento. Un famoso gastronomo ha una cuoca eccezionale e fedele. Col tempo il legame professionale si è fatto anche sentimentale. E quando Eugénie è indisposta sarà il gastronomo a cucinare per luim, un consommé ristrettissimo. Che richiede una lunga elaborazione.
Trân Anh Hùng è un regista di atmosfere e suggestioni, per questo in passato molto premiato, a Venezia e a Cannes, ma due ore e un quarto trta cucina e tavola sono troppe. Una “eternità”, per riprendere il titolo del suo penultimo film - il primo in francese, dopo 40 anni di attività, in Francia.
Trân Anh Hùng, Il gusto delle cose

domenica 9 giugno 2024

Ombre - 723

Siamo andati a votare il Parlamento europeo sapendo che il voto non conta. Il Parlamento si governa con una maggioranza di “Grande Coalizione”, di Popolari e Socialisti” con un’appendice, non qualificante, giusto per fare i numeri, di Liberali, o Verdi - o, nella legislatura terminata, 5 Stelle. Le destre sono fuori gioco, e in Italia questo conta – l’affluenza supera il 40 per cento solo perché si vota in moltissimi comuni, in una dozzina di città e alla Regione Piemonte.
 
La fusione Ita-Lufthansa fa bene ai consumatori, spiega non richiesto il direttore della Iata, l’associazione delle linee aeree, ex amministratore delegato di Iag, il raggruppamento di British Airways, Iberia, Aer Lingus e Vueling, tutte a suo tempo fallite e con la fusione prosperose. Dunque non è vero ciò che obietta Bruxelles, che non vuole Ita-Lufthansa. Perché? Perché la commissaria europea alla Concorrenza Vestager, che perderà il posto lunedì, ne ha già uno promesso in Air France-Klm, “il più grande gruppo aereo europeo”?
 
Nelle quattro ore su Rai 1 della festa per l’opera italiana all’Arena di Verona s’inquadra spesso il presidente Mattarella. Solo con la figlia. Qualche volta l’obiettivo si allarga su Larussa, presidente leghista del Senato, da un lato. Un paio di volte fino a Fontana, veronese, altro leghista, presidente della Camera. Alla sinistra di Larussa c’è Meloni, che non è mai inquadrata - solo, fuggevolmente, quando Muti invita alla concordia. Non si sa se apprezzare l’equanimità l’eunimità Rai, essendo Meloni in campagna elettorale. O vedervi la Rai democristiana di sempre, che taglia i possibili competitor.
 
Dunque, Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik” o “Diablo”, pregiudicato romano capo degli “ultras” Lazio e del traffico di droga, era intercettato nel 2018. Senza esito, se era rimasto a piede libero e a Ferragosto dell’anno dopo assassinato mentre sedeva su una panchina nel parco. Dopo sei anni una conversazione spunta dalla massa delle intercettazioni, in cui l’addetto stampa di un ministro, all’epoca animatore di una piccola radio laziale, fa il laziale anti-ebreo (i tifosi romani, anche i romanisti, vogliono “ebrei” gli avversari, che destinano “ai forni”). Riprovevole. L’addetto stampa. E l’intercettazione? E la ricerca puntigliosa, nella massa delle intercettazioni? C’è da tremare, sia che si tratti di giudici, o di poliziotti o carabinieri. Specie se non lo fanno peer denaro. 
 
“Cinque studenti maturandi del liceo Visconti, il miglior classico della Capitale secondo la classifica Eduscopio, hanno redatto e attaccato alla porta di una classe una «lista delle conquiste»”: i nomi di trenta ragazze, dalla prima alla quinta, con cui hanno avuto una qualche relazione. Maturandi, quindi diciottenni. Del “miglior liceo della Capitale”. La scuola non è maestra di vita, al più di latino e greco. I teen-agers sono sopravvalutati, soprattutto quando scendono in piazza, una\due volte a settimana, per non andare a scuola, se a diciott’anni sono cretini.
 
Si è creato cinquant’anni fa il fenomeno teen-ager come mercato, per promuovere prodotti e acquisti in una fascia di mercato considerevole, di cinque-sei classi di età. Con una pubblicistica apposita, poi sostituita da appositi social. Faceva parte di questa promozione l’imbonitura sul ruolo pubblico dei teen-ager, in manifestazioni e proclami: le nuove generazioni, la voce dell’innocenza, il futuro, tutte le scemenze possibili. Mentre sono le persone incerte e apodittiche di sempre, quando si chiamavano adolescenti.
 
L’ex senatore Pellegrino del Pci, presidente nel 1992 della Giunta per le immunità del Senato, a Verderami, sul “Corriere della sera”. “Mani Pulite non tendeva a colpire la corruzione amministrativa ma il finanziamento irregolare della politica, per svuotare di forza i partiti.  Tutti i partiti… E per realizzare così il primato del potere giudiziario”. Era stato Borrelli “di fatto, a teorizzarlo in un’intervista: aveva detto che se l’Ottocento era stato il secolo del Parlamento e il Novecento quello degli esecutivi, non escludeva che il secolo seguente avrebbe potuto essere il secolo della giurisdizione”.
 
Non solo delle multe stradali, la giunta Gualtieri a Roma ha anche il record delle addizionali comunali, le più alte d’Italia. Non si sapeva – si sapeva ovviamente dell’aumento, ma non di essere al top: le cronache romane, non si sa perché, debbono essere “de sinistra”. Ma la cosa infine si è saputa. La sinistra vuole essere “pubblicista”, cioè tassaiola? Ma dove vanno questi soldi non si vede. Nemmeno ai pasti per i poveri cristi, alla Caritas.
 
Roma è una città di destra che vota, alle comunali, a sinistra. Specie nei quartieri più borghesi, di Roma Nord – borghesi nel senso deteriore. C’è una confluenza d’interessi, appalti, nomine, carriere?
 
Che fine avrà fatto la flotta europea della missione Aspides, comandata dall’Italia, nel Mar Rosso contro gli Huthi? Dal mar Rosso passano ogni anno 24 mila navi. Quante ne hanno intercettato questi Huthi, di cui una sola immagine esiste? Certo, tutto è rincarato a causa loro – si è anche raccontato che le navi fanno il giro del Capo di Buona Speranza, la circumnavigazione dell’Africa (ma dando l’impressione di non sapere di latitudini e longitudini, né di come è fatta l’Africa, che pure è lì davanti). Giornalismo storytelling?
 
Free speech nei giornali e i tg italiani sull’appropriazione dei depositi e investimenti monetari e finanziari russi in America e nella City. Non si sa più se per stupidità o per aiutare i servizi nelle false notizie. Gli Stati Uniti, il Paese più indebitato al mondo, resterebbero in mutande, cinesi, indiani, latinoamericani di corsa ritirerebbero gli investimenti. Ci sono anche norme di diritto internazionale.  
 
Si fa scandalo della proposta di reintroduzione del redditometro. Da parte della sinistra. Di un’Agenzia delle Entrate che controlli chi ha macchina da 100 mila euro, barca, e magari aereo privato e non paga Irpef. “È stato inefficace”, si dice. Che non è una ragione buona. Se l’Agenzia delle Entrate non diventa minimamente efficace negli accertamenti, e la Guardia di Finanza non fa di più – solo un poco di più basterebbe. Invece di perdere tempo con gli scontrini, con l’agente appostato all’uscita dal negozio. P.es., i milioni di persone che da decenni fanno milioni con i bed&breakfast senza pagare niente: i loro introiti (tariffe, occupancy) sono propagandati su Internet, tramite Air B&B e singolarmente, basterebbe cliccare.
 
Il b&b è probabilmente il maggior settore “industriale” in Italia. Solo Airbnb dichiara di fatturare 7,5 miliardi in Italia. Altrettanto (ma molto di più) è da considerare il fatturato dei b&b fuori dal circuito. Solo il fisco non se n’è accorto – e non se ne accorge nemmeno dopo tassa, irrisoria, decretata dal governo – quisquilie, direbbe Totò.

Spettacolare belcanto a Verona

Un po’pacchiana nell’intitolazione (l’opera viene prima e sta un po’ sopra l’Unesco) e un po’ falsata (il grand opéra è francese, nel tentativo arcigno, francese e tedesco, durante l’Ottocento, di strappare all’Italia questo “primato” - un po’ come avviene ancora periodicamente per la pizza, per stare al gioco dei primati), una manifestazione Rai insolitamente scorrevole, oltre che piacevole benché duri tre ore o quattro. La prima parte, sinfonica e corale, orchestrata da Muti, parla da sé - anche se il “Vai pensiero” proposto da lui col coro dell’Opera di Roma per il 150mo dell’unità, durante l’esilio scaligero, resta infinitamente più emozionane. La seconda, di arie, che correva il rischi dei festival di canzonette, è invece stata scena di belle esibizioni, contenute, svelte, e di voci tutte per qualche verso straordinarie. Una vera serata di belcanto. Con Kaufman, Flórez e Caterina Buratto, le stelle”. Juliana Grygorian, già pucciniana ispirata. E soprattutto Mariangela Sicilia, una giovane di formazione francese, quindi dall’intonazione sonora, che è un fenomeno in Francia e nei migliori palcoscenici del mondo, scoperta da Bologna solo l’anno scorso, che ha animato la manifestazione – supplendo anche al forfait di Anna Netrebko, indisposta.
Intonata perfino la conduzione, dei grandi nomi dello spettacolo, insolitamente misurata. Un po’ legnosa quella maschile, di Angela e Zingaretti, impostata, disinvolta invece, svelta, precisa Cristiana Capotondi, come è l’opera, come è il belcanto, una sorpresa colossale che tiene assieme da sola la seconda parte, da grande maestro benché senza podio e senza bacchetta, la lunga sequenza di esibizioni di tenori, primedonne e Roberto Bolle. In tono, struggente ma equilibrato, il messaggio di Muti ai politici a conclusione della parte sinfonica della serata, della orchestra come modello di armonia tra i diversi.  
La grande opera italiana patrimonio dell’umanità
, Rai 1, Raiplay