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lunedì 21 gennaio 2019

Recessione (76)


Le banche Usa (Bank of America et. al.) rivedono al ribasso le stime dell’economia italiana, dando per il quarto trimestre il pil in calo dello 0,2 per cento, e quindi un’economia in recessione “tecnica” (produzione in calo per due trimestri consecutivi).

La recessione si prolungherà nel 2019,  anno per il quale la crescita complessiva viene ridotta allo 0,2 per cento, con i primi due trimestri in recessione.

Il pil po capite reale – al netto dell’inflazione - è diminuito tra il 2007 e il 2017 del 7,9 per cento – di un dodicesimo (“Il Sole 24 Ore”). È ora, nella media nazionale, con notevoli dislivelli tra regione e regione,  a 26.426 euro – era a 28.700 euro prima della crisi.

In Molise, Umbria, Lazio e Sicilia il pil pro capite è diminuito nel decennio di più del doppio.
Solo in due aree è aumentato, Bolzano (1,3 per cento) e Basilicata (3 per cento).

Nelle altre economie europee il pil pro capite è invece aumentato (Eurostat).

Fatto 100 il pil pro capite nel 1995, l’economia italiana è quella che è cresciuta meno tra tutti i paesi industrializzati, a quota 106 nel 2017. Tutti gli altri paesi industrializzati (37) sono cresciuti a partire da un indice 120 in su – l’area euro, esclusa l’Italia, del 134,7 per cento.

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